L’Acqui ko a Bra, ma l’arbitro è sotto accusa
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Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
11 Febbraio 2016
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L’Acqui ko a Bra, ma l’arbitro è sotto accusa

Sul campo del Bra, l'Acqui conferma la buona prestazione offerta contro la Lavagnese nell'anticipo del sabato, ma non trova altrettanta continuità nei risultati. I bianchi escono battuti per 1-0 da una partita che avrebbero potuto pareggiare, e a lasciare l'amaro in bocca stavolta sono le decisioni arbitrali

Sul campo del Bra, l'Acqui conferma la buona prestazione offerta contro la Lavagnese nell'anticipo del sabato, ma non trova altrettanta continuità nei risultati. I bianchi escono battuti per 1-0 da una partita che avrebbero potuto pareggiare, e a lasciare l'amaro in bocca stavolta sono le decisioni arbitrali

BRA – Sul campo del Bra, l’Acqui conferma la buona prestazione offerta contro la Lavagnese nell’anticipo del sabato, ma non trova altrettanta continuità nei risultati. I bianchi escono battuti per 1-0 da una partita che avrebbero potuto pareggiare, e a lasciare l’amaro in bocca stavolta sono le decisioni arbitrali del signor Tolve di Salerno che nel finale ha compromesso una direzione di gara fino a quel momento ottimale con un paio di gravi errori che hanno danneggiato i termali.

Ma andiamo con ordine. Squadre in campo con diverse assenze importanti: nell’Acqui out capitan Genocchio, per squalifica, mentre recupera, ma solo per la panchina, Piovano. Nel Bra, fuori Di Masi, Carretto, e il portiere titolare, il ‘colored’ Djouf. La partita si dipana subito con chiarezza: Acqui sulla difensiva e il Bra che è costretto a fare la partita. Non è il suo forte, e si vede, perchè da una parte e dall’altra la manovra è farraginosa, con molti errori. Il primo pericolo, al 20′, arriva da una torre di De Peralta che libera al tiro Mulatero, il quale però, da distanza ravvicinata, colpisce il pallone dal basso verso l’alto e lo spedisce verso l’ignoto. L’Acqui replica, si fa per dire, con un tiro di Anania da fuori, che Carli controlla. Intorno alla mezzora, il momento di maggior pressione del Bra, che al 28′ ha l’occasione più ghiotta: Anania tarda a liberarsi del pallone e lo perde sui propri 20 metri: palla in verticale da Mazzafera a Ferrario che entra in area, prende la mira, ma quando sta per calciare non trova più il pallone: strepitoso recupero di Simoncini, sfera in angolo. Finisce qui il primo tempo, e nella ripresa si gioca ancora a ritmo blando.

I due mister provano entrambi a smuovere le acque: Buglio toglie l’irritante Cerutti e inserisce Piovano, che appare vivace; sull’altro fronte, fuori Mulatero, dentro i centimetri di Jeantet. La gara però resta scialba: al 4′ tiro-cross di De Peralta, palla che taglia l’area e esce sul fondo; dall’altra parte, ci prova Anania su punizione al 14′, ma la sfera è alta di un palmo. Alla mezzora, ecco la mossa decisiva: Gardano gioca il tutto per tutto, toglie Chiazzolino e inserisce Erbini, altra punta, giocando 4-2-4. Nella difesa dell’Acqui, uomo contro uomo, chi soffre di più è Severino, che ha problemi a contenere Ferrario. E proprio Ferrario, infatti, va in gol al 30′: pallone che danza nell’area dei bianchi, il centravanti braidese si libera di Severino e in girata, da non più di dieci metri, fulmina Scaffia. Si pensa che sia finita qui e invece l’Acqui, senza più nulla da perdere, si getta in avanti e negli ultimi dieci minuti succede di tutto. Prima contestazione al 40′: mischia in area del Bra, si avventano sulla palla Lombardi e Simoncini, ed è quest’ultimo a calciare. Sul tiro, un po’ sporco, Carli sbaglia l’intervento, e va col ginocchio, la sfera lo supera e sta per entrare in rete, ma viene salvata sulla linea (o forse oltre) da Prizio. Sette giocatori dell’Acqui all’unisono alzano le braccia e chiedono il gol. L’arbitro fa proseguire e onestamente è difficile valutare. Ma molto più semplice sembra la valutazione dell’episodio successivo: al 43′ Iannelli entra in area da sinistra ed è affossato da Prizio: francamente, sembra proprio rigore. Quasi a tutti, non all’arbitro, che lascia ancora correre. Si gioca per sei minuti oltre il novantesimo, ma la gara è troppo spezzettata: l’Acqui esce battuto, e stavolta avrebbe meritato di più. L’ultima chicca la regala mister Buglio in sala stampa. «Il rigore? Io non ho visto bene. Però, quando mi hanno chiamato per le interviste, stavo già salendo sul pullman… e l’autista, vedendomi, mi aveva salutato dicendomi: “Mister, ma che rigore enorme, che non vi hanno dato”. Valutate voi». Non sarà la moviola di Grassia, ma è abbastanza per avere di che recriminare.

BRA – ACQUI 1-0
Reti: st 30′ Ferrario

Bra: (4-3-3): Carli 6; Spera 6, Piscopo 6.5, Prizio 6, Di Savino 6; Mazzafera 6, Amato 6.5, Chiazzolino 6 (28’st Erbini 6); Mulatero 5,5 (10’st Jeantet 6), Ferrario 6.5, De Peralta 6.5 (43’st Bottasso 6). A disp.: Marchio, Massa, De Stefano, Coccolo, Sorato, Sardo. All.: Gardano

Acqui (4-1-4-1): Scaffia 6; Benabid 6 (35’st Casone ng), Simoncini 6,5, Severino 5,5, Giambarresi 6; Boveri 6 (22’st Iannelli 6); Giordani 6, Anibri 6, Anania 6, Cerutti 5 (7’st Piovano 6,5); Lombardi 6,5. A disp.: Zarri, Calzolaio, Castelnovo, Felicioli. All.: Buglio

Arbitro: Tolve di Salerno 5 (Cubicciotti e Billone di Nichelino)

Note: Giornata di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 100 circa. Ammoniti: Mazzafera, Lombardi, Piscopo, Severino, Iannelli. Angoli: 13-3 per il Bra. Recupero: pt 1′ st 6′

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