L’Acqui ferma in casa la Lavagnese. Un punto che dà morale
Home
Filippo Ricci - sport@alessandrianews.it  
8 Febbraio 2016
ore
00:00 Logo Newsguard

L’Acqui ferma in casa la Lavagnese. Un punto che dà morale

I bianchi riescono a strappare un punto alla ben più attrezzata Lavagnese. Un pareggio che dà fiducia per le partite a venire

I bianchi riescono a strappare un punto alla ben più attrezzata Lavagnese. Un pareggio che dà fiducia per le partite a venire

ACQUI TERME – Prova di carattere dell’Acqui, che riscatta il rovinoso 0-5 di Rapallo fermando sulla 0-0 una Lavagnese in piena lotta per la promozione. Un punto tutto grinta e sofferenza per i termali, che tornano a fare passi avanti in classifica nonostante la netta disparità tecnica con gli avversari, mettendo in campo tutto il cuore ed i polmoni che ogni giocatore ha a disposizione. Grande merito del pareggio a reti bianche va al portiere Scaffia, che per l’occasione ha tirato giù la saracinesca, neutralizzando ogni singolo pallone arrivatogli a tiro.

I bianchi dimostrano subito di credere nel risultato positivo portando il pressing molto alto sui portatori di palla ospiti; la Lavagnese comunque si fa subito viva due volte con Currarino al 9′ e Croci all’11’, ma entrambi i tiri sono preda dell’estremo difensore termale. L’Acqui, sebbene privo di Piovano, non sta di certo a guardare: Lombardi si fa in quattro in zona offensiva, liberandosi per ben due volte al tiro, al 20′ e al 22′, ma senza trovare lo specchio della porta. Sul finale di primo tempo Brega prova a prendesi sulle spalle i suoi, facendo tremare traversa a tifosi al 24′, con un’acrobazia al limite dell’area che si stampa proprio sull’incrocio dei pali, e poi, proprio sul fischio finale, con un siluro che Scaffia blocca in due tempi.

La ripresa risente del ritmo forsennato del primo tempo: entrambe le squadre rallentano e l’Acqui ne approfitta per tentare di addormentare il gioco e portare a casa il risultato. Dall’altra parte la Lavagnese si trova più in difficoltà del previsto, pressando per sbloccare il risultato ma trovandosi costretta ad amministrare il pallone in maniera oculata per non rischiare di subire in contropiede. La partita si riaccende al 17′, quando su un cross di Garrasi, Currarino fa da torre per Brega, che batte forte e angolato; la palla trova una deviazione e cambia completamente traiettoria, avviandosi verso l’angolino opposto, servendo a Scaffia la più incredibile delle parate in controtempo, giustamente accolta con un’ovazione dalla tribuna. Sul corner che ne consegue i liguri si scoprono e l’Acqui ne approfitta per partire in contropiede, con Giordani che peròsbaglia il tocco decisivo per mandare in porta Genocchio. Nuova fiammata al 32′, ancora con Brega protagonista: il centravanti ex Albinoleffe, pur pressato da Severino si gira in un fazzoletto ed esplode un siluro che Scaffia con pronto riflesso mette ancora una volta in angolo. L’ultimo applauso della partita è ancora per Scaffia: al 44′, una punizione di Currarino che ‘fora’ la barriera, ma il portiere è superlativo nel salvarsi d’istinto, regalando così all’Acqui un punto che fa morale, anche se per la classifica servirebbe, ognitanto, vincere. “Ma oggi conta il fatto che abbiamo dimostrato di essere vivi – commenta mister Buglio a fine partita – e pronti a lottare anche mercoledì a Bra”.

ACQUI – LAVAGNESE 0-0

Acqui (4-1-4-1): Scaffia 7.5; Benabid 6.5, Simoncini 7, Severino 7, Giambarresi 7; Genocchio 7; Giordani 7 (48’st Iannelli ng), Anania 6.5, Anibri 6, Cerutti 6 (45’st Felicioli ng); Lombardi 6.5 (44’st Casone ng). A disp.: Zarri, Calzolaio, Ratto, Castelnovo, Boveri. All.: Buglio

Lavagnese (4-2-3-1): Gilli ng; Oneto 6, Avellino 6, Garrasi 6, Salomone 6; Forte 6 (26’st Taormina 5.5), Balestrero 6; Croci 5.5 (1’st Repetto 6), Chiarabini 6 (1’st Genovali 6), Currarino 6.5; Brega 7. A disp.: Parma, Casassa, Ghirlanda, Rossi, Di Pietro, Galligani. All.: Dagnino

Arbitro: Somma di Castellammare di Stabia 6.5 (Valletta di Napoli e Guerrini di Pavia)

Note: Giornata fredda, terreno spelacchiato. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Genocchio, Avellino, Brega, Chiarabini. Angoli: 6-2 per la Lavagnese. Recupero: pt 1′; st 4′.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione