Io non gioco: una scommessa vincente
Avviati ad Alessandria ed Acqui Terme gli sportelli d'ascolto per chi si rende troppo di giocare troppo o per i familiari di una vittima di ludopatia. Il fenomeno è sempre più preoccupante e smettere da soli è quasi impossibile. Intanto si lavora alla prevenzione nelle scuole, formando ragazzi in grado di aiutare i compagni
Avviati ad Alessandria ed Acqui Terme gli sportelli d'ascolto per chi si rende troppo di giocare troppo o per i familiari di una vittima di ludopatia. Il fenomeno è sempre più preoccupante e smettere da soli è quasi impossibile. Intanto si lavora alla prevenzione nelle scuole, formando ragazzi in grado di aiutare i compagni
ALESSANDRIA – La lotta al gioco d’azzardo e alle sue devastanti conseguenze sulla società prosegue senza sosta, non aiutata da uno Stato che troppo spesso chiude un occhio, di fronte ai guadagni che può ottenere, e che diviene complice di chi, in nome del profitto, alimenta un giro infernale di disperazione. Due progetti collegati fra loro sono stati da poco attivati in provincia: uno rivolto ai ragazzi, dedicato alla prevenzione a scuola, e il secondo dedicato alle persone che scoprono di avere un problema con il gioco d’azzardo e ai loro familiari.
“Io non gioco: una scommessa vincente”, è il nome dell’intervento finanziato dalla Fondazione SociAL con l’obiettivo di promuovere fra i ragazzi delle scuole superiori la consapevolezza delle reali possibilità di vincita ai diversi giochi e di coinvolgerli direttamente nella diffusione “tra pari” di comportamenti sani e consapevoli rispetto ai rischi legati alla ludopatia, sempre più una minaccia anche per i giovanissimi, spesso indotti a scommettere direttamente dalle applicazioni scaricabili sui loro smartphone.

Parallelamente alla formazione è poi diventata operativa l’attivazione di veri e propri sportelli di ascolto psicologico e di consulenza legale per le persone, sia giocatori problematici che familiari, che necessitano di informazioni e di un primo spazio di accoglienza del problema.
Il primo contatto può avvenire per telefono e, successivamente, un professionista è a disposizione per colloqui completamente gratuiti, in un ambiente accogliente e riservato.
Questi sono i numeri che si possono chiamare: 3339337827 (per Alessandria) e 3348439306 (per Acqui Terme).
Nel video la psicologa e psicoterapeuta Roberta Paci illustra come funziona nel dettaglio il progetto e come avvengono i colloqui negli sportelli d’ascolto.