Io non gioco: una scommessa vincente
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
21 Dicembre 2015
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Io non gioco: una scommessa vincente

Avviati ad Alessandria ed Acqui Terme gli sportelli d'ascolto per chi si rende troppo di giocare troppo o per i familiari di una vittima di ludopatia. Il fenomeno è sempre più preoccupante e smettere da soli è quasi impossibile. Intanto si lavora alla prevenzione nelle scuole, formando ragazzi in grado di aiutare i compagni

Avviati ad Alessandria ed Acqui Terme gli sportelli d'ascolto per chi si rende troppo di giocare troppo o per i familiari di una vittima di ludopatia. Il fenomeno è sempre più preoccupante e smettere da soli è quasi impossibile. Intanto si lavora alla prevenzione nelle scuole, formando ragazzi in grado di aiutare i compagni

ALESSANDRIA – La lotta al gioco d’azzardo e alle sue devastanti conseguenze sulla società prosegue senza sosta, non aiutata da uno Stato che troppo spesso chiude un occhio, di fronte ai guadagni che può ottenere, e che diviene complice di chi, in nome del profitto, alimenta un giro infernale di disperazione. Due progetti collegati fra loro sono stati da poco attivati in provincia: uno rivolto ai ragazzi, dedicato alla prevenzione a scuola, e il secondo dedicato alle persone che scoprono di avere un problema con il gioco d’azzardo e ai loro familiari. 

“Io non gioco: una scommessa vincente”, è il nome dell’intervento finanziato dalla Fondazione SociAL con l’obiettivo di promuovere fra i ragazzi delle scuole superiori la consapevolezza delle reali possibilità di vincita ai diversi giochi e di coinvolgerli direttamente nella diffusione “tra pari” di comportamenti sani e consapevoli rispetto ai rischi legati alla ludopatia, sempre più una minaccia anche per i giovanissimi, spesso indotti a scommettere direttamente dalle applicazioni scaricabili sui loro smartphone.

Al progetto prendono parte attiva l’associazione ParcivAl-Partecipazione Civica Alessandria (braccio operativo dell’associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”), oltre al Comune di Alessandria, a quello di Acqui Terme, all’Associazione Punti di Vista – approccio integrato psicologico e legale, all’Auser (che ha anche messo a disposizione alcuni locali per gli sportelli di sostegno psicologico), al Centro di Ascolto di Acqui Terme, alla Consulta Provinciale degli studenti di Alessandria, a Coompany& S.C.S., a Coompany 2 S.C.S., agli Istituti di Istruzione Secondaria “Nervi-Fermi”, “Saluzzo-Plana”, Liceo scientifico “G. Galilei” di Alessandria nonché “G. Parodi” e “Levi Montalcini” di Acqui Terme, di Libera Piemonte, di ASL AL (Ser.D.), del C.I.S.S.A.C.A. (Alessandria) e di A.S.C.A. (Acqui Terme).

Parallelamente alla formazione è poi diventata operativa l’attivazione di veri e propri sportelli di ascolto psicologico e di consulenza legale per le persone, sia giocatori problematici che familiari, che necessitano di informazioni e di un primo spazio di accoglienza del problema.
Il primo contatto può avvenire per telefono e, successivamente, un professionista è a disposizione per colloqui completamente gratuiti, in un ambiente accogliente e riservato. 

Questi sono i numeri che si possono chiamare: 3339337827 (per Alessandria) e 3348439306 (per Acqui Terme).

Nel video la psicologa e psicoterapeuta Roberta Paci illustra come funziona nel dettaglio il progetto e come avvengono i colloqui negli sportelli d’ascolto. 


 
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