L’Acqui si fa rimontare dal Vado. Scintille in sala stampa fra Buglio e Groppi
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Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
30 Novembre 2015
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L’Acqui si fa rimontare dal Vado. Scintille in sala stampa fra Buglio e Groppi

I bianchi passano in vantaggio alla mezzora con Migliavacca, ma nella ripresa l'uno-due ospite taglia le gambe ai ragazzi di mister Buglio, che intanto incalza il presidente Groppi sulle discutibili scelte societarie

I bianchi passano in vantaggio alla mezzora con Migliavacca, ma nella ripresa l'uno-due ospite taglia le gambe ai ragazzi di mister Buglio, che intanto incalza il presidente Groppi sulle discutibili scelte societarie

ACQUI TERME – Pessimo epilogo, dentro e fuori dal campo, per il confronto diretto fra Acqui e Vado, due squadre alle prese con evidenti difficoltà di natura societaria e pertanto rassegnate a perdere, salvo colpi di scena, i loro migliori elementi sul mercato che va ad aprirsi. In realtà l’Acqui due pezzi pregiati li ha già persi in settimana, con le rescissioni di Cesca e Lamorte, che hanno abbandonato la squadra. Una differenza sensibile, rispetto a quanto avviene nel Vado, dove Sancinito (andrà alla Sanremese), Di Leo (rescissione) e Lazzaro (verso un ritorno nell’Eccellenza Piemonte) sono comunque a disposizione di mister Tabbiani pur avendo annunciato l’addio: un aspetto che avrà il suo peso nella partita. Sul campo, una gara brutta e condizionata dal particolare momento delle due squadre, e forse il risultato più giusto sarebbe stato il pari, a fronte di una sfida dominata un tempo per parte.

La prima frazione è di marca Acqui: i termali sfiorano il gol con Cerutti al 3′ e colpiscono poi alla mezzora, con una verticalizzazione di Genocchio che smarca al tiro Migliavacca, il quale scavalca il portiere Mosetti in uscita con un morbido pallonetto. Nella ripresa, però, è un altro Vado: i rossoblù cingono d’assedio l’area acquese, e pareggiano al 26′ con capitan Sancinito, che dai 20 metri pesca il jolly con un gran tiro sotto l’incrocio, e poi addirittura sorpassano al 35′ quando su un cross da destra di Caorsi, Cafferata, appena entrato, devia alle spalle di Scaffia una rete pesantissima per la testa, le gambe e lo spirito dell’Acqui, ma anche per il morale dei tifosi, che a fine partita ne hanno per tutti, ma soprattutto per il presidente Sante Groppi, apostrofato a lungo con grida, insulti e cori di scherno.

Ma la pagina più sapida va in scena in sala stampa, dove sotto gli occhi esterrefatti dei cronisti, il presidente dà vita a un botta e risposta con mister Buglio che sembra uscito da un’opera del teatro dell’assurdo. Groppi comincia con una parentesi riguardante la contestazione e precisa di essere “Molto amareggiato per il trattamento riservato da alcuni tifosi nei confronti di chi, il sottoscritto, ha come unica colpa quella di essere rimasto solo. Ho messo dei soldi nell’Acqui, molti più di quanto credono. Ma se fra questi signori, questi acquesi, c’è chi ritiene di poter fare meglio di me, venga qui, rilevi l’Acqui e lo porti avanti al posto mio”. Ma ad incalzare il presidente provvede mister Buglio, che dopo aver analizzato la partita chiosa: “La squadra manca di equilibrio e di elementi di spessore ed esperienza. Oggi non c’erano Cesca e Lamorte, mentre il Vado, che pure aveva elementi di spessore in partenza come Sancinito, Di Leo e Lazzaro li ha avuti invece tutti a disposizione. Come mai i loro sì, e i nostri no, chiedetelo al presidente”. Groppi azzarda una difesa: sottolinea che i due giocatori in questione erano stati tesserati da altri, “e quasi a mia insaputa. E comunque non sono certamente io che ho detto loro di andare via giovedì“. Ma Buglio insiste facendo notare che “se sono andati via è perchè non hanno visto i soldi promessi. Qualcuno della società si era impegnato a fare avere loro parte dei rimborsi entro giovedì e la promessa è stata disattesa“. Ancora una volta Groppi si dice estraneo ai fatti, e non informato: “Tutto questo è avvenuto senza che io lo sapessi”. Ma Buglio non sembra accettare la spiegazione: “Lei sembra non sapere parecchie cose, ma è lei il presidente, non io, e poichè questa è una squadra giovane, che ha bisogno di appoggiarsi ad elementi d’esperienza, sta ora alla società trovare adeguati rimpiazzi per Cesca e Lamorte“. La querelle prosegue a lungo, fra problemi logistici, carenza di giovani nella juniores, e le lamentele del tecnico per alcune interferenze da parte del manager dei tre argentini, Eduardo Taranto. Il tutto, proprio al cospetto della stampa. Non una bella immagine per la società, che intanto, proprio nella persona del presidente Groppi, attende per metà settimana sviluppi decisivi circa due trattative impostate per allargare la base dirigenziale: una pista conduce a un gruppo del milanese con esperienze nel calcio giovanile, l’altra a un professionista alessandrino. Fra pochi giorni, sapremo.

 

ACQUI – VADO 1-2
Reti: pt 29′ Migliavacca; st 26′ Sancinito, 35′ Cafferata

Acqui (4-1-4-1): Scaffia 6; Zefi 6, Benabid 5.5, Iannelli 5.5, Giambarresi 6; Genocchio 6; Cerutti 5.5 (31’st Troni ng), Castelnovo 6, Anania 5.5, Cleur 5 (13’st Debiase 5.5); Migliavacca 6.5 (31’st Arasa ng). A disp.: Gaione, Morina, Ratto, Anibri, Djea, Delafuente. All.: Buglio

Vado (4-2-3-1): Mosetti 6; Tona 5.5, Sancinito 7, Rusca 6, Rolando 6; Vianello 6, Albamonte 5.5 (26’st Caorsi 6.5); Job 6, Donati 6, Figone 5.5; Vassallo 5.5 (17’st Lazzaro ng; 31’st Cafferata 6.5). A disp.: Tufano, Puddu, Bottino, Scotto, Di Leo. All.: Tabbiani

Arbitro: Castastini di Pisa 6.5 (Niedda di Ozieri e Bagnati di Ercolano)

Note: Giornata fredda, spettatori 200 circa. Ammoniti: Zefi, Castelnovo, Tona, Figone. Espulso al 45’st Tona per doppia ammonizione. Angoli: 7-2 per il Vado. Recupero: pt 1′, st 4′. A fine gara contestazione dei tifosi dell’Acqui all’indirizzo del presidente GroppiA

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