L’Acqui si fa rimontare dal Vado. Scintille in sala stampa fra Buglio e Groppi
I bianchi passano in vantaggio alla mezzora con Migliavacca, ma nella ripresa l'uno-due ospite taglia le gambe ai ragazzi di mister Buglio, che intanto incalza il presidente Groppi sulle discutibili scelte societarie
I bianchi passano in vantaggio alla mezzora con Migliavacca, ma nella ripresa l'uno-due ospite taglia le gambe ai ragazzi di mister Buglio, che intanto incalza il presidente Groppi sulle discutibili scelte societarie
ACQUI TERME – Pessimo epilogo, dentro e fuori dal campo, per il confronto diretto fra Acqui e Vado, due squadre alle prese con evidenti difficoltà di natura societaria e pertanto rassegnate a perdere, salvo colpi di scena, i loro migliori elementi sul mercato che va ad aprirsi. In realtà l’Acqui due pezzi pregiati li ha già persi in settimana, con le rescissioni di Cesca e Lamorte, che hanno abbandonato la squadra. Una differenza sensibile, rispetto a quanto avviene nel Vado, dove Sancinito (andrà alla Sanremese), Di Leo (rescissione) e Lazzaro (verso un ritorno nell’Eccellenza Piemonte) sono comunque a disposizione di mister Tabbiani pur avendo annunciato l’addio: un aspetto che avrà il suo peso nella partita. Sul campo, una gara brutta e condizionata dal particolare momento delle due squadre, e forse il risultato più giusto sarebbe stato il pari, a fronte di una sfida dominata un tempo per parte.
La prima frazione è di marca Acqui: i termali sfiorano il gol con Cerutti al 3′ e colpiscono poi alla mezzora, con una verticalizzazione di Genocchio che smarca al tiro Migliavacca, il quale scavalca il portiere Mosetti in uscita con un morbido pallonetto. Nella ripresa, però, è un altro Vado: i rossoblù cingono d’assedio l’area acquese, e pareggiano al 26′ con capitan Sancinito, che dai 20 metri pesca il jolly con un gran tiro sotto l’incrocio, e poi addirittura sorpassano al 35′ quando su un cross da destra di Caorsi, Cafferata, appena entrato, devia alle spalle di Scaffia una rete pesantissima per la testa, le gambe e lo spirito dell’Acqui, ma anche per il morale dei tifosi, che a fine partita ne hanno per tutti, ma soprattutto per il presidente Sante Groppi, apostrofato a lungo con grida, insulti e cori di scherno.

ACQUI – VADO 1-2
Reti: pt 29′ Migliavacca; st 26′ Sancinito, 35′ Cafferata
Acqui (4-1-4-1): Scaffia 6; Zefi 6, Benabid 5.5, Iannelli 5.5, Giambarresi 6; Genocchio 6; Cerutti 5.5 (31’st Troni ng), Castelnovo 6, Anania 5.5, Cleur 5 (13’st Debiase 5.5); Migliavacca 6.5 (31’st Arasa ng). A disp.: Gaione, Morina, Ratto, Anibri, Djea, Delafuente. All.: Buglio
Vado (4-2-3-1): Mosetti 6; Tona 5.5, Sancinito 7, Rusca 6, Rolando 6; Vianello 6, Albamonte 5.5 (26’st Caorsi 6.5); Job 6, Donati 6, Figone 5.5; Vassallo 5.5 (17’st Lazzaro ng; 31’st Cafferata 6.5). A disp.: Tufano, Puddu, Bottino, Scotto, Di Leo. All.: Tabbiani
Arbitro: Castastini di Pisa 6.5 (Niedda di Ozieri e Bagnati di Ercolano)
Note: Giornata fredda, spettatori 200 circa. Ammoniti: Zefi, Castelnovo, Tona, Figone. Espulso al 45’st Tona per doppia ammonizione. Angoli: 7-2 per il Vado. Recupero: pt 1′, st 4′. A fine gara contestazione dei tifosi dell’Acqui all’indirizzo del presidente GroppiA