Nasce la rete oncologica: ecco dove rivolgersi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
25 Novembre 2015
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Nasce la rete oncologica: ecco dove rivolgersi

La regione Piemonte ha ridisegnato la rete oncologica ospedaliera, individuando i presidi di riferimento dove saranno indirizzati i malati che necessitano di cure. La scelta si basa si requisiti tra cui "il modello organizzativo, il volume di attività appropriata, l’esperienza degli operatori, le dotazioni tecnologiche". Resta garantita tuttavia la libertà di scelta

La regione Piemonte ha ridisegnato la rete oncologica ospedaliera, individuando i presidi di riferimento dove saranno indirizzati i malati che necessitano di cure. La scelta si basa si requisiti tra cui "il modello organizzativo, il volume di attività appropriata, l?esperienza degli operatori, le dotazioni tecnologiche". Resta garantita tuttavia la libertà di scelta

PROVINCIA – “Il Piemonte è la prima Regione italiana ad individuare, nell’ambito del proprio Dipartimento di rete oncologica – anche questo unico in Italia – i Centri di riferimento per la cura le singole patologie tumorali, ferma restando naturalmente la libertà dei pazienti di scegliere il centro presso il quale farsi curare. Si tratta di un provvedimento molto importante e non solo sotto il profilo organizzativo e della razionalizzazione del sistema, ma soprattutto dal punto di vista della qualità delle cure: individuare i centri di riferimento significa fornire ai malati oncologici le risposte più appropriate rispetto alle complessità delle patologie, assicurando qualità delle prestazioni e la presa in carico in tutto il percorso di cura.
“La delibera approvata dalla Giunta si inserisce nel lavoro del Piemonte che conta sulla Rete Oncologica e tiene conto del riordino della rete ospedaliera con l’applicazione dei parametri fissati dal Patto per la Salute: un ulteriore, rilevante tassello in vista del confronto con il tavolo di monitoraggio romano previsto per questa settimana”: così l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta ha commentato insieme al direttore regionale della Sanità, Fulvio Moirano, e al coordinatore della Rete oncologica Piemonte Valle d’Aosta, Oscar Bertetto, la delibera approvata oggi dalla Giunta.
I centri sono stati scelti sulla base di requisiti tra cui il modello organizzativo, il volume di attività appropriata, l’esperienza degli operatori, le dotazioni tecnologiche.
“Con questa classificazione, privilegiamo il funzionamento dei Centri Accoglienza e Servizi (CAS) –  spiega l’assessore Saitta – cioè il sistema di presa in carico dei nostri pazienti fin dal primo approccio con la malattia e con la necessità di cura: facciamo tesoro di esperienze meritorie e le vogliamo estendere il più possibile. La delibera individua i Centri di riferimento della rete oncologica per quadrante e rende obbligatorio per tutti i Centri Accoglienza e Servizi (CAS) indirizzare i pazienti solo presso i centri di riferimento per le singole patologie tumorali, pur rimanendo garantita ai pazienti la libertà di scegliere. Le medesime indicazioni devono essere date dalle Aziende Sanitarie, ai Direttori di Distretto e ai Medici di Medicina Generale. Questo significa che il malato viene indirizzato nella struttura ospedaliera appropriata per la sua patologia, garantendo così una risposta terapeutica e assistenziale corretta ed efficace”.
“Altro obiettivo fondamentale utilizzare al meglio le risorse per la lotta contro il cancro, rendendo possibile una programmazione efficiente, valorizzando le competenze e le risorse disponibili, in particolare quelle professionali, favorendo l’appropriatezza dell’uso delle tecnologie, evitando duplicazioni di servizi e di apparecchiature, decongestionando l’accesso alle cure ospedaliere”.
Viene anche avviata la ridefinizione delle attribuzioni dei Centri abilitati alla prescrizione dei farmaci oncologici sottoposti a Registro AIFA per le singole patologie tumorali, individuati dal Settore Farmaceutica della Regione Piemonte: “Anche questo è un aspetto molto importante, in quanto evidenza la volontà di realizzare un percorso unitario ed omogeneo per l’assistenza a tutti i pazienti affetti da tumore” aggiunge Saitta.
I Centri di riferimento che nel corso del tempo non dovessero mantenere i requisiti, perderanno tale qualifica, a certificare come l’attenzione del Dipartimento della Rete Oncologica e della Regione sarà costante sull’attività dei Centri stessi, a tutela dei pazienti.

Ecco nel dattaglio i centri accreditati della Provincia di Alessandria e Asti
ELENCO CENTRI DI RIFERIMENTO PIEMONTE SUD EST

Tumori della mammella
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia
ASL AL – Ospedale di Tortona
Centri previsti: 3
Tumori del colon retto
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia
ASL AL – Ospedale di Casale Monferrato
Centri previsti: 3

Tumori dello stomaco
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi due anni
ASL AL – Ospedale di Casale Monferrato
Centri previsti: 3

Tumori dell’esofago
Sono individuati 3 centri di riferimento regionali per il trattamento chirurgico:
A.O.U. Maggiore della Carità di Novara – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
A.O. S. Croce e Carle di Cuneo
A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino

Tumori del pancreas e delle vie biliari

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
ASL AL – Ospedale di Casale Monferrato – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi

Tumori del fegato

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
ASL AL – Ospedale di Casale Monferrato – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi

Tumori ginecologici

Piemonte Sud-Est
E’ previsto un unico GIC interaziendale operante presso l’A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria e l’ASL di AT – Ospedale Cardinale Massaia – centri sottoposti a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
Centri previsti: 1

Tumori cutanei

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia
Centri previsti: 2

Tumori toraco-polmonari

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria, con visite collegiali garantite dal chirurgo toraco-polmonare presso gli Ospedali di Casale Monferrato (ASL AL) e di Asti (ASL AT)

Tumori della testa e del collo
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria con possibilità di GIC unico interaziendale con l’Ospedale di Casale Monferrato (ASL AL)
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia
Centri previsti: 2

Tumori della tiroide e delle ghiandole endocrine
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria – centro di riferimento regionale per i trattamenti di medicina nucleare
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi
ASL AL – GIC unico con sede presso l’ospedale di Casale Monferrato con possibilità di intervento sulle altre sedi ospedaliere dell’ASL
Centri previsti: 3
ASL CN2 – GIC unico operante sulle due sedi di Alba e Bra – centro sottoposto a monitoraggio per i prossimi 24 mesi

Tumori urologici

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AT – Ospedale Cardinale Massaia
ASL AL – Ospedale di Novi Ligure con trattamenti endovescicali previsti anche all’Ospedale di Casale Monferrato
Centri previsti: 3

Tumori del sistema nervoso
Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria

Sarcomi
Unico Centro presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
Metastasi ossee
Si individua nell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio CTO il riferimento per gli interventi più complessi e il coordinamento di un programma regionale che individui le sedi ortopediche e neurochirurgiche in cui effettuare gli interventi raccomandati.
Tumori ematologici

Si prevede il trattamento delle patologie più complesse, quali le leucemie acute e alcune forme di linfoma e di mieloma, presso i seguenti Centri:
– A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
– A.O. S. Croce e Carle di Cuneo
– A.O.U. Maggiore della Carità di Novara
– A.O.U. Città della Salute e della Scienza – centro di riferimento regionale per i linfomi cutanei e le neoplasie ematologiche rare
– A.O. Mauriziano

Si prevede il trattamento delle altre forme di linfoma e mieloma, dei disordini linfoproliferativi cronici e delle sindromi mielodisplastiche, presso i seguenti Centri:

Piemonte Sud-Est
A.O. SS Antonio, Biagio e C. Arrigo di Alessandria
ASL AL – Ospedale di Casale e Ospedale
ASL AT – Ospedale Cardinal Massaia
Centri identificati: 3

 

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