Locomotori accesi di notte, ancora disagi per gli abitanti
Ancora disagi per chi vive accanto alle stazioni ferroviarie di Novi Ligure e Acqui Terme: dallo scorso aprile, i locomotori fermi sui binari rimangono accesi tutta la notte, provocando un fastidioso rumore che non permette agli abitanti delle due città di riposarsi
Ancora disagi per chi vive accanto alle stazioni ferroviarie di Novi Ligure e Acqui Terme: dallo scorso aprile, i locomotori fermi sui binari rimangono accesi tutta la notte, provocando un fastidioso rumore che non permette agli abitanti delle due città di riposarsi
SOCIETA’ – Ancora disagi per chi vive accanto alle stazioni ferroviarie di Novi Ligure e Acqui Terme: dallo scorso aprile, i locomotori fermi sui binari rimangono accesi tutta la notte, provocando un fastidioso rumore che non permette agli abitanti delle due città di riposarsi.
Ieri, martedì 3, la vicenda è approdata in consiglio regionale grazie all’interrogazione del consigliere regionale Valter Ottria. Nonostante Trenitalia abbia provveduto a spostare i treni in modalità parking nei binari più distanti dalle abitazioni, alcune segnalazioni fanno presente che
i treni gestiti da Trenitalia Liguria, diretti ad esempio a Genova, vengono già spenti, mentre quelli di dipendenza di Trenitalia Piemonte, rimangono accesi tutta la notte. “Considerato che le ripercussioni per la salute e il benessere dei cittadini sono gravose, chiedo quali interventi si intenda assumere nei confronti di Trenitalia per risolvere definitivamente questo problema”, ha chiesto Ottria in consiglio.
L’assessore Ferrero (in sostituzione dell’assessore competente Balocco) ha spiegato che, in seguito a un contatto con Rfi (Direzione territoriale produzione Torino), “la stessa ha richiesto l’intervento dell’Arpa Piemonte, la quale ha provveduto a effettuare le opportune misurazioni e rilevazioni fonometriche volte a definire l’entità dell’impatto acustico prodotto”. “Rfi ha comunicato la sua disponibilità a procedere prontamente a adottare gli opportuni provvedimenti e/o alla realizzazione degli interventi mitigativi necessari, qualora dovesse emergere il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di inquinamento acustico”, ha concluso l’assessore.