“C’è mercurio nell’acqua, nasconda i risparmi in frigo”: truffato un anziano
Denunciato un giovane astigiano, che aveva truffato nei giorni scorsi un anziano di Rivalta Bormida, convincendolo a nascondere in frigo tutti i risparmi, per evitare un ipotetico contagio con il mercurio presente nell'acqua
Denunciato un giovane astigiano, che aveva truffato nei giorni scorsi un anziano di Rivalta Bormida, convincendolo a nascondere in frigo tutti i risparmi, per evitare un ipotetico contagio con il mercurio presente nell'acqua
CRONACA – Continuano, purtroppo, le truffe agli anziani, mentre le Forze dell’Ordine continuano con l’attività di controllo e prevenzione del fenomeno. Proprio oggi, sabato 24 ottobre, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 23enne astigiano, S.A. proprio per un caso di truffa ai danni di un anziano.
Il 23enne, nei giorni scorsi, si era presentato in casa di un anziano 70enne di Rivalta Bormida, spacciandosi come addetto della società idrica. Riuscito a farsi invitare in casa con la scusa di alcune misurazioni sul livello di mercurio dell’acqua corrente, il ragazzo ha poi convinto l’anziano a nascondere tutto quello che possedeva nel frigorifero affinchè non si inquinasse con il mercurio dell’acqua. L’uomo, quindi, fidandosi del giovane, ha preso tutti i risparmi, oltre quindicimila euro, e li ha nascosti nel frigorifero. Per il 23enne è stato uno scherzo distrarre l’anziano e prendere la somma di denaro per poi allontanarsi con una scusa.
L’anziano, dopo qualche ora, si è accorto dell’ammanco di denaro ed ha immediatamente chiamato i Carabinieri di Rivalta Bormida. I militari hanno immediatamente visionato gli impianti di videosorveglianza della zona e sentito persone che potrebbero aver motato l’accaduto. Grazie alle indicazioni fornite dall’anziano e da alcuni testimoni, che hanno riconosciuto il giovane, i Carabinieri sono riusciti ad identificare il truffatore e a deferirlo in stato di libertà.
“Al fine di prevenire tali truffe – spiegano i Carabinieri – si ricorda alla cittadinanza che il personale delle aziende di servizi pubblici è dotato di documenti identificativi e che spesso la loro presenza in una certa zona viene comunicata con anticipo. Si ricorda che tale personale non è mai addetto al ritiro di somme di denaro per conto dell’azienda. L’invito è quello di non aprire a sconosciuti che si presentino come operatori dell’acqua, della luce, del gas o similari. In caso di dubbio o sospetto contattare prontamente il numero di emergenza 112 per le verifiche del caso”.