Arrestato dopo mesi di intimidazioni e minacce alla ex fidanzata
Dallo scorso agosto l'uomo tempestava la donna di sms con foto di armi. In tre giorni ha inviato oltre 150 messaggi. Arrestato in flagranza mentre si trovava sotto la casa di lei
Dallo scorso agosto l'uomo tempestava la donna di sms con foto di armi. In tre giorni ha inviato oltre 150 messaggi. Arrestato in flagranza mentre si trovava sotto la casa di lei
ACQUI TERME – I Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, B.E., 30 anni residente in città, con l’accusa di atti persecutori aggravati. L’attività dei Carabinieri ha preso il via da una richiesta di intervento, giunta alcuni giorni prima, da parte di una giovane di Acqui Terme che riferiva che l’ex fidanzato, B.E., le aveva mandato una foto in cui si mostrava armato per intimidazione.
Impaurita, la donna ha chiesto l’intervento dei Carabinieri che, giunti nei pressi dell’abitazione del 30enne, lo hanno fermato mentre era a bordo della sua bicicletta. Visibilmente ubriaco il giovane è stato sottoposto al test dell’etilometro e trovato in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico pari a 0.90 g/l. Sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, in camera da letto i Carabinieri hanno rinvenuto l’arma, un giocattolo, e hanno quindi denunciato l’uomo per guida in stato di ebbrezza e minaccia aggravata.
Il giorno successivo, la ragazza, vincendo i timori, si è presentata dai Carabinieri per denunciare tutte le malefatte che B.E. aveva portato avanti sin dal mese di agosto, quando la loro storia si era interrotta. Innumerevoli le telefonate minatorie e gli sms costellati di foto intimidatorie (persone armate, foto della giovane fatte a sua insaputa, foto dell’abitazione di lei) che hanno condotto la ragazza a vivere in uno stato di perdurante ansia e timore per l’incolumità propria e della madre, contro la quale erano rivolte alcune delle minacce del rumeno. Perfino durante la stesura della denuncia, B.E, ignorando che la ragazza fosse in caserma, l’aveva tempestata di sms minatori e ingiuriosi mandandole la foto di un uomo che punta una pistola a una donna.
I Carabinieri hanno iniziato a monitorare la situazione per evitare che degenerasse e, ottenuta la fiducia della ragazza, le hanno chiesto di essere informati di ogni sms o telefonata ricevuti. In tre giorni la giovane ha ricevuto oltre 150 messaggi.
Nel pomeriggio di ieri, giovedì, la giovane ha notato l’ex fidanzato che si avvicinava e ha chiamato i Carabinieri i quali, prontamente intervenuti, lo hanno trovato esattamente sotto l’abitazione della ragazza. L’uomo, tra l’altro, aveva appena mandato alla giovane una foto ritraente il citofono della casa, con un chiaro intento intimidatorio. Lo hanno quindi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di atti persecutori aggravati.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Alessandria, alla Casa Circondariale Cantiello e Gaeta.