Fa “collezione” di stemmi di auto nel parcheggio multipiano
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
17 Ottobre 2015
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Fa “collezione” di stemmi di auto nel parcheggio multipiano

Arrestato dai carabinieri un uomo di 42 anni, di Acqui Terme: nel parcheggio multipiano in città aveva staccato, usando un piccolo cacciavite, gli stemmi di numerose auto e tentato di aprirne una

Arrestato dai carabinieri un uomo di 42 anni, di Acqui Terme: nel parcheggio multipiano in città aveva staccato, usando un piccolo cacciavite, gli stemmi di numerose auto e tentato di aprirne una

CRONACA – Arrestato dai carabinieri di Acqui Terme per furto, tentato furto e danneggiamento. Bottino del “colpo”, messo a segno in un parcheggio multilivello privato, una serie di stemmi staccati a forza dalle auto in sosta.
E’ accaduto ad Acqui Terme, venerdì pomeriggio. Agli arresti è finito un uomo di 42 anni, acquese, A.S. 
Nel corso del loro servizio di perlustrazione, i militari notavano, nei pressi di un parcheggio privato, un soggetto che si muoveva con fare sospetto tra le autovetture ed armeggiava con la maniglia di apertura dello sportello di una di esse.
Intendendo vederci più chiaro lo fermavano e lo sottoponevano a controllo. L’uomo è stato identificato e riconosciuto, poichè aveva avuto una precedente denuncia per furto di auto.
Prima di essere fermato, oltre tutto, era stato visto nascondere un piccolo cacciavite che aveva in mano occultandolo in bocca, sotto la lingua. I carabinieri intervenuti, tuttavia, si erano accorti del gesto e lo avevano obbligato a consegnarlo.
Durante la perquisizione, all’interno del marsupio, venivano ritrovati numerosi stemmi di autovetture nonché parti delle stesse, appena asportate. Un rapido controllo agli autoveicoli parcheggiati da quelle parti permetteva immediatamente di individuarne otto sui cui l’A.S. aveva appena “operato”.
Peraltro, i carabinieri avevano anche notato che altre macchine parcheggiate da quelle parti e dalle quali non era stato asportato nulla presentavano invece delle profonde rigature sulle fiancate.
Ritenendo fossero opera dell’A.S, i carabinieri, una volta condotto il soggetto in caserma, provvedevano a verificare l’impianto di sorveglianza del parcheggio. Le telecamere avevano immortalato l’acquese in tutte le fasi della sua attività criminale. E’ quindi emerso che da ogni autovettura lo stesso avesse sottratto un pezzo oppure, vista la difficoltà, rigato la macchina quale sfregio. Infine aveva tentato di forzare la portiera dell’ultima autovettura probabilmente per darsi alla fuga, venendo però fermato dai Carabinieri.
Visti i gravi indizi di colpevolezza, l’A.S. è stato dichiarato in stato di arresto e posto, su disposizione del P.M. di turno, agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo.
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