Acqui, niente punti a Ponente
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Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
15 Ottobre 2015
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Acqui, niente punti a Ponente

I termali non replicano la bella prestazione di venerdì scorso con il Bra e concedono tre punti ad una più cinica Argentina

I termali non replicano la bella prestazione di venerdì scorso con il Bra e concedono tre punti ad una più cinica Argentina

ARMA DI TAGGIA – Riviera dei Fiori amara per l’Acqui, che esce battuto 1-0 sul campo dell’Argentina Arma di Taggia, al termine di una partita giocata solo a tratti con la giusta cattiveria. Il successo dei taggiaschi è il giusto premio per la squadra che, fra le due in campo, ha maggiormente creduto nella vittoria. Nelle fila termali, debutto dal primo minuto per l’argentino Arasa, mentre il resto della formazione ricalca quella vittoriosa venerdì scorso contro il Bra. Nell’Argentina, Lo Bosco è la punta centrale, aiutato da due ali molto larghe come Bettini e Mannoni.

Partita inizialmente bloccata: per mezzora l’Acqui resta sulla difensiva, lasciando l’iniziativa ai padroni di casa, che spingono soprattutto sulla sinistra, e vanno vicini al gol in due occasioni: al 14′ Benabid nei pressi della bandierina perde ingenuamente la sfera, che Bettini crossa pronto, la palla spiove pericolosa in area piccola, attraversa tutta la luce della porta ed esce. Al 17′ Lo Bosco si fa largo sulla sinistra, evita un difensore, ma viene chiuso in angolo da Lamorte. Ancora Lo Bosco si gira bene al 28′, ma mette alto. Sull’altro fronte, l’Acqui si fa vedere prima con un tiro da lontano di Giambarresi, del tutto innocuo, alla mezzora, e quindi al 41′ con Cesca che, servito sulla trequarti sinistra, si accentra e batte forte e teso dai venticinque metri, ma la sfera sorvola la traversa.

Nella ripresa Ascoli piazza la mossa decisiva: fuori Mannoni, dentro ‘piranha’ Ceccarelli, e squadra col 4-4-2: la presenza di due punte centrali impedisce a Iannelli di scalare in copertura e per una ventina di minuti la difesa acquese sbanda. Scaffia ci mette una pezza al 6′ salvando in angolo un bel colpo di testa di Lo Bosco, poi tocca a Lamorte recuperare in extremis su Ceccarelli, e quindi al 17′ arriva il gol partita: azione caparbia di Lobosco che sul limite dell’area, nei pressi del vertice sinistro, tiene palla spalle alla porta e quindi favorisce, alla propria sinistra, l’inserimento di Colantonio, botta secca e palla in rete. Buglio (foto a lato) capisce che non c’è tempo da perdere, toglie Cleur e mette Zeutsa nel tentativo di vivacizzare la trequarti offensiva, ma il camerunense è in una giornata di quelle in cui nulla riesce, neanche le cose più elementari, quindi il cambio non sortisce effetti. Stesso discorso per Luciani, entrato a un quarto d’ora dal termine al posto di di Castelnovo. L’Acqui in pratica una sola volta costruisce una palla buona per pareggiare, a tempo già scaduto: corre il 48′ della ripresa e Giambarresi getta in mezzo un “Ave Maria”, che trova Cesca ben piazzato sul secondo palo. Stop sontuoso del centravanti che manda al bar tre avversari, e batte a rete a colpo sicuro. Ma sbaglia di pochi centimetri. Quelli che fanno la differenza fra una sconfitta e un pareggio.

ARGENTINA – ACQUI 1-0
Reti: st 17’ Colantonio

Argentina (4-3-3): Manis 6; Garattoni 6.5, Tos 6.5, Noto 6, Leo 6; Colantonio 6.5, Marin 7, Mannoni 6.5 (4’st Ceccarelli 6.5); Bettini 6.5 (31’ st Leggio ng), Lo Bosco 7, Moroni 6.5. A disp.: Forzati, Meo, Corio, Canu, Celotto, Mimillari, Cardia. All.: Ascoli

Acqui (4-4-1-1): Scaffia 6.5; Benabid 6, Lamorte 7, Iannelli 6, Giambarresi 6; Castelnovo 6 (14’st Mondo 6), Genocchio 6.5, Anania 5.5 (36’st Luciani ng), Cleur 6 (9’st Zeutsa 5.5); Arasa 5; Cesca 6.5. A disp.: Gaione, De Biase, Morina, Ranieri,Migliavacca, Degioanni. All.: Buglio

Arbitro: Iacovacci di Latina 6.5 (Sorace e Caggiano di Reggio Emilia)

Note: Giornata grigia con squarci di sole, spettatori 100 circa. Angoli: 4-3 per l’Acqui. Ammoniti: Colantonio, Benabid, Cesca. Recupero: pt 0′, st 3

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