Ad Acqui amichevole con sorpresa. Arriva l’Al-Arabi, ma non è quello atteso
Home
Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
28 Agosto 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Ad Acqui amichevole con sorpresa. Arriva l’Al-Arabi, ma non è quello atteso

Mercoledì sera ad Acqui Terme tutti, compresa la dirigenza termale, aspettavano l'Al-Arabi di Gianfranco Zola per un'amichevole organizzata da una società esterna, ma l'Al-Arabi che si sono trovati di fronte era un altro

Mercoledì sera ad Acqui Terme tutti, compresa la dirigenza termale, aspettavano l'Al-Arabi di Gianfranco Zola per un'amichevole organizzata da una società esterna, ma l'Al-Arabi che si sono trovati di fronte era un altro

ACQUI TERME – Non c’è limite al peggio nel calcio estivo: quando ci lamentavamo da cronisti dell’imprevedibilità delle formazioni di molte delle squadre della provincia iscritte alla Serie D – in quest’ottica solo il Castellazzo ad oggi ha definito quella che si potrebbe definire una rosa di giocatori – che spesso presentavano amichevole dopo amichevole giocatori in prova e quindi destinati molto probabilmente a non rimanere, l’Acqui è riuscito nel pomeriggio di mercoledì 26 a rendere imprevedibile anche l’avversario. Non ci riferiamo però ad una formazione rimaneggiata per scelta tecnica dell’allenatore, cosa fastidiosa per chi si reca allo stadio convinto di vedere scendere in campo il proprio giocatore preferito e deve rassegnarsi a vederlo seduto mestamente in panchina per tutti e novanta i minuti, ma proprio ad una sostituzione all’ultimo minuto – e forse oltre – dell’avversario. La tanto sbandierata amichevole con l’Al-Arabi, club allenato dalla coppia Zola-Casiraghi e che fra le sue file annovera anche l’ex Livorno Paulinho che sul campo dell’Acqui aveva già giocato durante un pezzetto del ritiro pre-campionato dello scorso anno proprio dei toscani, si è sì giocata ma contro una squadra dal nome simile e dalla nazionalità diversa. Il club sceso in campo è infatti stato l’Al-Arabi Sporting e non l’Al-Arabi Sports, rispettivamente campioni in carica di Kuwait e Qatar: l’undici per il quale gli spettatori in tribuna hanno pagato – e caro, 10 euro giustificate solo dalla caratura dell’avversario – il biglietto era sicuramente una squadra di livello internazionale, ma decisamente inferiore per tecnica e fascino alla più quotata formazione allenata dall’ex mister del Cagliari che nella scorsa stagione ha raggiunto la finale della Champions League asiatica.

Nulla da dire sulla disponibilità in generale di mister Felipe Louis e dei suoi ragazzi, ma molto disappunto in tribuna soprattutto perchè in un primo tempo per giustificare l’assenza della coppia di italiani era anche girata la voce di un esonero in giornata, poi rettificata nell’intervallo quando la “sostituzione” in corso era divenuta ormai pubblica. Alla società dell’Acqui però va tutta la nostra solidarietà, perchè per quanto possa sembrare strano, i primi a sentirsi truffati sono stati proprio loro: l’amichevole è stata organizzata da una società che si occupa proprio di eventi simili con incontri fra squadre internazionali e piccole realtà europee, ed erano state date ampie garanzie ai termali che l’avversario sarebbe stato l’Al-Arabi Sports, già in ritiro precampionato in Lombardia ed il cui allenatore Zola sarebbe in ottimi rapporti con il presidente Groppi. Il condizionale, in una situazione simile dove sembra che la Matchworld Group abbia operato in piena autonomia rimpiazzando come possibile la squadra avversaria al momento del forfait dell’Al-Arabi titolare, è d’obbligo per quanto il presidente stesso ammetta che i contatti per la gara si erano tenuti solo via mail ed all’Acqui rimarranno anche da pagare parte delle spese di trasferta dei campioni del Kuwait. Restano comunque censurabili alcuni eccessi di nervosismo nel dopogara verso i giornalisti, per i quali però a onore del vero la dirigenza si è prontamente scusata così come le persone coinvolte, che hanno contribuito a rendere ulteriormente tesa una situazione già surreale, soprattutto per le interviste all’ex nazionale italiano promesse alla stampa ed ovviamente divenute impossibili da mantenere.

Per dovere di cronaca, dopo un primo tempo equilibrato con un rigore apparso evidentissimo ma non concesso all’Al-Arabi, la girandola di sostituzioni imposta da mister Buglio nella ripresa è costata le due reti con cui gli ospiti hanno deciso l’incontro: in particolar modo con l’uscita dell’ottimo centrale classe ’97 Kmaon – ivoriano in possesso di passaporto francese – la difesa ha mostrato qualche limite e sono andati in rete prima Tiyago e poi nel finale Abdullah, per la gioia dei molti e pittoreschi tifosi al seguito che hanno tifato per buona parte della gara intonando cori tanto caratteristici quanto incomprensibili. E pensare che si è solo ancora in precampionato.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione