A Mombaldone e Campo Ligure, tra i “Borghi più belli d’Italia”
Passeggiare per l'unica via centrale di Mombaldone, da cui si dipartono vicoletti e passaggi, archivolti e cortili, significa compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Campo Ligure è uno dei principali centri europei per la produzione della filigrana, la lavorazione di finissimi fili di metallo prezioso
Passeggiare per l'unica via centrale di Mombaldone, da cui si dipartono vicoletti e passaggi, archivolti e cortili, significa compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Campo Ligure è uno dei principali centri europei per la produzione della filigrana, la lavorazione di finissimi fili di metallo prezioso
LIFE – Dopo Garbagna e Volpedo, prosegue il percorso tra i Borghi più belli d’Italia, con due tappe appena fuori provincia., Mombaldone (At), facilmente raggiungile dall’Acquese, e Campo Ligure (Ge), non lontano da Ovada. I “Borghi più belli d’Italia” è il il club nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell´Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani, un’iniziativa nata dall’esigenza di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani per la grande parte emarginati dai flussi turistici.
Mombaldone, immerso nei calanchi, come un´oasi in un deserto di tufo, è l’unico borgo della Langa astigiana ancora cinto delle mura originarie. Passeggiare per la sua unica via centrale, da cui si dipartono vicoletti e passaggi, archivolti e cortili, significa compiere un percorso della memoria, un viaggio a ritroso nel tempo. Partendo da via Cervetti, si può ammirare la Porta d’ingresso al ricetto, ad arco acuto, intatta nella sua forma di origine medievale. Essa costituisce l´accesso al borgo antico, il cui agglomerato a stesura lineare con asse sulla strada maestra è ricco di residenze di impianto rinascimentale, rimaneggiate, abbellite o ripristinate tra la metà del Seicento e i giorni nostri.
Sulla piazza Umberto I, epicentro del borgo, convergono i monumenti più importanti: l’Oratorio dei Ss. Fabiano e Sebastiano, che ospita attualmente convegni, mostre, riunioni, manifestazioni culturali e musicali, la Chiesa parrocchiale di S. Nicola, costruita a pianta esagonale nel 1790, sempre sul fossato del castello, l’interno custodisce tele secentesche e un gigantesco organo del 1885. Oltrepassata la piazza, la strada s´inerpica verso la sommità più elevata del borgo, dove il paese si disperde nella campagna. Si fiancheggia ciò che resta del Castello (XIII-XIV sec.), parzialmente demolito nel 1637.
Al centro del Castello si erge una torre quadrata, ora poco più che un rudere, perché il marchese Aleramo del Carretto nel secolo scorso donò parte delle pietre della torre per consentire l’ultimazione del tratto di ferrovia che collega Mombaldone a Spigno. In via Roma si trova il palazzo detto la Fortezza, dal 1981 è sede dell’Aldilà, un ristorante di richiamo internazionale, dove la marchesa Gemma Del Carretto conduce i suoi ospiti in affascinanti saloni d´atmosfera illuminista con arredamento settecentesco.

Sulla piazza principale del centro storico si affacciano la Chiesa della Natività di Maria Vergine e Palazzo Spinola con un’elegante facciata affrescata. Campo Ligure è uno dei principali centri europei per la produzione della filigrana. Quest’arte orafa consiste nel lavorare finissimi fili di metallo prezioso per produrre oggetti dal disegno lieve e ricercato. Le migliori realizzazioni provenienti da ogni parte del mondo sono esposte nel Museo. Inoltre, una mostra annuale celebra in settembre la tradizione e la produzione artigianale della filigrana.