Ecco i 15 finalisti del Premio Acqui Storia. A settembre i nomi dei vincitori
Diramati i nomi degli autori finalisti nelle tre sezioni, storico scientifica, storico divugativa e romanzo storico. Premiazione il 17 ottobre al Teatro Ariston
Diramati i nomi degli autori finalisti nelle tre sezioni, storico scientifica, storico divugativa e romanzo storico. Premiazione il 17 ottobre al Teatro Ariston
ACQUI TERME – Le Giurie del Premio Acqui Storia hanno scelto i finalisti della 48° edizione. I 15 autori finalisti, divisi in tre sezioni a gruppi di cinque, sono stati selezionati tra libri appartenenti alla produzione storiografica nazionale ed internazionale. Le sezioni suddividono opere di carattere storico scientifico, storico divulgativo e relative al romanzo storico.
La 48° edizione del Premio Acqui Storia ha registrato una grande partecipazione: 167 sono i volumi che hanno concorso al Premio, che anno dopo anno si conferma una meta ambita da autori ed editori, sempre attenti al consueto appuntamento annuale. “L’alto numero di volumi partecipanti alle ultime edizioni, a fronte di una media di circa 30 delle prime 40 edizioni – dichiara il Responsabile Esecutivo del Premio Acqui Storia Carlo Sburlati – è la dimostrazione della serietà, dell’autorevolezza e della popolarità non solo italiana, ma europea del Premio Acqui Storia”.
La Giuria della Sezione scientifica ha scelto come finaliste le seguenti opere:
“Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte, 1940-1943, di Mario Avigliano e Marco Palmieri, Il Mulino
“Storia degli ebrei italiani. Nel XIX e nel XX secolo”, di Riccardo Calimani Mondadori
“La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)”, di Antonio De Rossi, Donzelli editore
“Traditori. Una storia politica e culturale”, di Marcello Flores, Il Mulino
“Persecuzione. La repressione della Chiesa in Spagna fra Seconda Repubblica e Guerra Civile (1931-1939)”, di Mario Arturo Iannaccone, Lindau.
Nella sezione divulgativa la Giuria ha indicato come maggiormente significativi i seguenti volumi:
“L’appetito dell’Imperatore. Storie e sapori segreti della Storia”, di Franco Cardini, Mondadori
“Novecento d’Europa. L’illusione, l’odio, la speranza, l’incertezza”, di Simona Colarizi, Editori Laterza
“I Futuristi e La Grande Guerra”, di Roberto Floreani, Campanotto Editore
“La virtù dell’elefante. La musica, i libri, gli amici e San Gennaro”, di Paolo Isotta, Marsilio Editori
“Grande guerra e Novecento. La storia che ha cambiato il mondo”, di Angelo Ventrone, Donzelli editore.

“La briganta e lo sparviero”, di Licia Giaquinto, Marsilio Editori
“Arcimboldo, gustose passioni”, di Ketty Magni, Cairo Editore
“Il viaggio dolce. Il soggiorno di Leopardi a Villa Ferrigni”, di Martina Plasmati, La Lepre Edizioni
“E se brucia anche il cielo. Il romanzo di Francesco Baracca. L’amore, la guerra”, di Davide Rondoni, Edizioni Frassinelli
“Come cavalli che dormono in piedi”, di Paolo Rumiz, Feltrinelli Editore.
A fine settembre verranno resi noti i vincitori delle tre sezioni dell’Acqui Storia, che prevede per ciascun autore un assegno di 6500 euro, unitamente al Premio Speciale alla Carriera, alla proclamazione dei “Testimoni del Tempo” e al riconoscimento “La Storia in TV” quest’anno alla 13° edizione.
Negli ultimi due anni hanno calcato il teatro Ariston di Acqui per ritirare i premi registi come Carlo Verdone, Pupi Avati, Pier Francesco Pingitore, il Direttore di Rai Uno e Rai Sport Mauro Mazza, Valerio Massimo Manfredi, Roberto Giacobbo, Mario Cervi, Giuseppe Vacca, Bruno Vespa, Vittorio Feltri, Giancarlo Mazzuca, Maria Gabriella di Savoia, l’Ambasciatore Maurizio Serra, Dario Fertilio, Ottavio Barié, Gianpaolo Pansa, Franco Cardini, Mario Orfeo e tanti altri.
Le cerimonie di premiazione avranno luogo nella giornata di sabato 17 ottobre ad Acqui Terme al Teatro Ariston.