Acqui, destino quasi segnato. Spettro Promozione sempre più concreto
La cordata formata da Patrizia Erodio e da Giacomo Orione ha rinunciato a proseguire nelle trattative; ora il presidente uscente Porazza ha tempo sino a sabato 11 per l'iscrizione in D, ma le speranze sono ridotte al lumicino
La cordata formata da Patrizia Erodio e da Giacomo Orione ha rinunciato a proseguire nelle trattative; ora il presidente uscente Porazza ha tempo sino a sabato 11 per l'iscrizione in D, ma le speranze sono ridotte al lumicino
Il destino dell’Acqui è quindi ora completamente nelle mani del presidente uscente Porazza, che ha tempo fino a sabato 11 per completare l’iscrizione alla serie D: Porazza in questo momento difficile preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma voci ben accreditate spiegano che difficilmente ci sarà un salvataggio in extremis da parte di ignoti finanziatori disposti a versare subito i capitali necessari non tanto per iscriversi al campionato quanto per allestire una rosa degna della categoria. Tutto questo in un contesto dove Porazza non appare in grado di garantire nemmeno la somma necessaria all’iscrizione nei Dilettanti. Anche il sindaco Bertero, contattato via telefono per una opinione oggettiva sulla situazione, appare ormai rassegnato: “Ho fatto tutto quanto era nelle mie possibilità per salvare la Serie D, e continuo a pensare che nelle attuali condizioni una iscrizione in D sarebbe possibile. La situazione però mi induce a pensare che difficilmente questo possa avvenire, e temo purtroppo che dovremo cominciare a pensare a una ripartenza dalle categorie inferiori. E non sarà certo una buona cosa per la città”.