Acqui, destino quasi segnato. Spettro Promozione sempre più concreto
Festeggiano Acqui e Novese, ripescate in Eccellenza e Promozione
Home
Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
8 Luglio 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Acqui, destino quasi segnato. Spettro Promozione sempre più concreto

La cordata formata da Patrizia Erodio e da Giacomo Orione ha rinunciato a proseguire nelle trattative; ora il presidente uscente Porazza ha tempo sino a sabato 11 per l'iscrizione in D, ma le speranze sono ridotte al lumicino

La cordata formata da Patrizia Erodio e da Giacomo Orione ha rinunciato a proseguire nelle trattative; ora il presidente uscente Porazza ha tempo sino a sabato 11 per l'iscrizione in D, ma le speranze sono ridotte al lumicino

ACQUI TERME – Con il passare dei giorni si fa sempre più remota la possibilità che il futuro dell’Acqui sia ancora in Serie D. L’ultimo incontro fra l’amministrazione comunale, l’ex presidente Porazza e la cordata con Patrizia Erodio e Giacomo Orione è terminato con l’ennesima fumata nera, ma questa volta le cose devono essere andate parecchio peggio delle altre perchè nelle ultime ore i due imprenditori acquesi hanno annunciato di non avere nessuna intenzione di proseguire nelle trattative. “Non vogliamo portare avanti altri discorsi anche perchè la proposta che abbiamo presentato è chiara e ora spetta ai nostri interlocutori fare le opportune valutazioni – spiega Franco Merlo, incaricato da Erodio e Orione di gestire la vicenda e provare il dialogo -. Il progetto è quello che passa attraverso la creazione di una nuova società e prevede l’assorbimento del settore giovanile de La Sorgente, che quindi verrebbe unificato a quello dell’Acqui. Non riteniamo possibile in queste condizioni una strada comune con l’attuale dirigenza dell’Acqui, a cui auguriamo comunque, di vero cuore, di risolvere i problemi e di trovare modo di iscrivere la squadra in Serie D”. Proprio sulla necessita di mantenere a tutti i costi l’Acqui in Serie D si era spaccato il tavolo delle trattative: l’ipotesi infatti non era assolutamente stata presa in considerazione dai due imprenditori che, già nell’estate di tre anni fa, avevano salvato la società termale iscrivendola in Eccellenza; per la prima squadra l’interesse attuale è concentrato unicamente su La Sorgente che milita in una categoria inferiore ma presenta bilanci più solidi. Nelle intenzioni della Erodio e di Orione troverebbe spazio un sodalizio completamente nuovo, che non dovrebbe così temere nessuna cartella da Equitalia per le pendenze economiche del passato e che possa configurare «Accademia Acqui» come un settore giovanile dal grande potenziale in termini di numeri e qualità. Insomma, gettare le basi per il futuro e, con la prima squadra in una categoria inferiore che potrebbe essere una Promozione, avere il tempo per pianificare correttamente la risalita verso i dilettanti.

Il destino dell’Acqui è quindi ora completamente nelle mani del presidente uscente Porazza, che ha tempo fino a sabato 11 per completare l’iscrizione alla serie D: Porazza in questo momento difficile preferisce non rilasciare dichiarazioni, ma voci ben accreditate spiegano che difficilmente ci sarà un salvataggio in extremis da parte di ignoti finanziatori disposti a versare subito i capitali necessari non tanto per iscriversi al campionato quanto per allestire una rosa degna della categoria. Tutto questo in un contesto dove Porazza non appare in grado di garantire nemmeno la somma necessaria all’iscrizione nei Dilettanti. Anche il sindaco Bertero, contattato via telefono per una opinione oggettiva sulla situazione, appare ormai rassegnato: “Ho fatto tutto quanto era nelle mie possibilità per salvare la Serie D, e continuo a pensare che nelle attuali condizioni una iscrizione in D sarebbe possibile. La situazione però mi induce a pensare che difficilmente questo possa avvenire, e temo purtroppo che dovremo cominciare a pensare a una ripartenza dalle categorie inferiori. E non sarà certo una buona cosa per la città”.
 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione