Per l’Acqui Calcio è una corsa contro il tempo
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Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
3 Luglio 2015
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Per l’Acqui Calcio è una corsa contro il tempo

Per sostituire il presidente Porazza pronte due cordate: una con Erodio ed Orione che affiderebbero la gestione societaria a Franco Merlo ripartendo dalla Promozione, una con l'ex mister Arturo Merlo e Fabio Cerini che vorrebbero salvare la categoria retrocedendo solo ed eventualmente sul campo la prossima stagione

Per sostituire il presidente Porazza pronte due cordate: una con Erodio ed Orione che affiderebbero la gestione societaria a Franco Merlo ripartendo dalla Promozione, una con l'ex mister Arturo Merlo e Fabio Cerini che vorrebbero salvare la categoria retrocedendo solo ed eventualmente sul campo la prossima stagione

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ACQUI TERME – Rinvio su rinvio, incontro dopo incontro, i giorni sono passati uno dietro l’altro senza che si fosse arrivati ad una conclusione della trattativa, ed ora per l’Acqui è sempre più difficile pensare ad una stagione 2015/16 in quella quarta serie per cui sul campo si è tanto lottato. Ironico che questo accada proprio dopo l’ennesimo meeting fra il sindaco Bertero – che sta facendo ben più di quello che il suo ruolo impone per salvare la situazione – e l’ex presidente Porazza, che dopo aver presentato la documentazione che attesta il saldo delle spettanze dovute ai tesserati, sembra pronto a passare la mano. A subentrare sembrano essere disponibili addirittura due cordate: la prima, riconducibile a Patrizia Erodio e Giacomo Orione, con Franco Merlo come potenziale direttore generale dotato di ampia esperienza specifica, può mettere sul piatto un progetto molto convincente sul piano gestionale-logistico-finanziario – con finezze come il settore giovanile unico con La Sorgente, la continuità nel tempo, una invidiabile solidità economica – ma non pare interessata a un progetto tecnico che comporti il mantenimento della D e preferirebbe ripartire anche dalla Promozione ma con una società “pulita” dai debiti pregressi; l’altro gruppo ha nell’ex mister Arturo Merlo e nell’ex dg Fabio Cerini due figure di riferimento, e poggia le sue forze su di un progetto speculare: progetto tecnico che parte dall’imprescindibilità della serie D – ricorrendo eventualmente a un mix di giovani del vivaio e giocatori a basso costo cercando di mantenere la categoria -, ma offre oggettivamente minori garanzie in termini di solidità finanziaria e di progetti logistico-gestionali.

Quale che sia la scelta, bisogna sbrigarsi: per l’ammissione al campionato di Serie D c’è tempo fino al 10 luglio alle ore 18. Per quella data bisogna far pervenire agli uffici della FIGC una documentazione on line contenente riepilogo dei costi, organigramma, nome del Presidente o di eventuali amministratori delegati alla firma e una copia del verbale di assemblea in cui siano state attribuite le cariche per la stagione sportiva 2015/16 firmato dal Presidente (o una comunicazione di conferma delle cariche sociali). Inoltre, occorre ottemperare ad una serie di richieste di natura finanziaria, complessivamente pari a circa 50.000 euro, e produrre una visura camerale aggiornata attestante la vigenza della società, un assegno circolare con valuta al beneficiario, la documentazione attestante il pagamento dei tesserati dell’anno precedente – e per quello al momento risultano ancora da onorare gli impegni con l’ex dg Danna e con l’ex addetto stampa Perazzi ma anche il personale di lavanderia, seppure non tesserato, è in attesa – e la dichiarazione di disponibilità del campo da gioco. In questi termini la documentazione da produrre è molta ed il tempo è poco; difficilmente ci sarebbe tempo di fare un’assemblea dei soci e probabilmente l’unica soluzione sarebbe un mantenimento pro tempore in carica del presidente Porazza (nella foto), giusto il tempo necessario per mettere burocraticamente a posto le cose. Ieri sera – giovedì – tanto per non perdere l’abitudine era in programma l’ennesima riunione, della quale a breve riporteremo contenuti e sviluppi.

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