“Patto per il sociale”: incontro con l’assessore regionale Ferrari
Giovedì 2 luglio lintegrazione socio-sanitaria e il ruolo dei distretti per una migliore offerta territoriale. Insieme a Ferrari il consigliere regionale Ottria
Giovedì 2 luglio l?integrazione socio-sanitaria e il ruolo dei distretti per una migliore offerta territoriale. Insieme a Ferrari il consigliere regionale Ottria
ACQUI TERME – Patto per il sociale: l’integrazione socio-sanitaria e il ruolo dei distretti per una migliore offerta territoriale: è questo il titolo dell’iniziativa di giovedì 2 luglio alle 17,30 all’hotel La Meridiana in piazza Duomo, il cui ospite principale sarà l’assessore regionale alle politiche sociali Augusto Ferrari che in questi mesi ha lavorato ed avviato una serie di confronti nell’intero Piemonte sul cosiddetto Patto per il sociale che “prevede quattro ambiti strategici per il welfare piemontese: integrazione sociosanitaria, lotta alla povertà, politiche di sostegno alla responsabilità genitoriale, sportelli di accesso alla rete dei servizi. Nello specifico dell’ambito sociosanitario, si intende focalizzare la questione della non-autosufficienza declinata in quattro settori operativi: gli anziani, le disabilità, i pazienti psichiatrici, l’autismo. L’obiettivo essenziale è quello di costruire un quadro normativo e di programmazione che agevoli il lavoro degli enti territoriali. Il tutto in stretta collaborazione con l’assessorato alla Sanità”.
Walter Ottria, consigliere regionale Pd, ex sindaco di Rivalta Bormida e da sempre attento alle questioni della sanità e del welfare, modererà l’incontro: “è un’occasione davvero importante per tutti gli acquesi e il quadrante sud della Provincia. La serata servirà per capire cosa cambierà in futuro grazie al riordino della rete dei distretti e per confrontarsi sulla rivisitazione delle politiche sociali al fine di garantirne maggiore efficienza e risposte più efficaci ai cittadini. Il fine ultimo sarà quello di assicurare l’integrazione tra le politiche sociali e quelle sanitarie attraverso il potenziamento dei distretti che dovranno diventare il fulcro dell’azione di coordinamento territoriale.”