Nel 2015 contribuzione volontaria più cara
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
13 Giugno 2015
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Nel 2015 contribuzione volontaria più cara

Una forma di contribuzione che un ex lavoratore dipendente decide di pagare volontariamente per non rimanere scoperto

Una forma di contribuzione che un ex lavoratore dipendente decide di pagare volontariamente per non rimanere scoperto

PROVINCIA – La contribuzione volontaria è quella forma di contribuzione che un ex lavoratore dipendente decide di pagare da sé, nel senso che, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Inps, o da altro Ente di appartenenza (il cui rilascio è però subordinato all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo), paga volontariamente i contributi per non rimanere scoperto. Però anche per l’anno 2015 la contribuzione volontaria è un po’ più cara rispetto all’anno scorso. Un ex lavoratore dipendente per coprire l’intero anno 2015 deve sostenere una spesa minima di 2.909 (nel 2014 era 2.903) euro se è stato autorizzato entro il 31 dicembre 1995, di 3.431 (nel 2014 era 3.372) euro se l’autorizzazione è in data successiva.

Con circolare n. 57/2015 l’Inps ha reso noto che l’aumento rispetto all’anno scorso è dovuto non tanto alla consueta lievitazione delle retribuzioni di riferimento, che sono state aggiornate dello 0,2% per via dell’inflazione, ma dalla lievitazione dell’aliquota Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti), passata dal 32,37% del biennio 2013/2014 al 32,87%. Artigiani, commercianti e lavoratori autonomi agricoli (coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali), oltre al piccolo aumento dell’inflazione subiscono il rincaro dello 0,45% delle aliquote di contribuzione obbligatoria dell’anno 2014, rincaro che si riflette anche sul calcolo dei contributi volontari, e che si somma ai rincari già scattati negli scorsi anni.

Il conto della volontaria ai parasubordinati è ancora più caro: per coprire l’anno 2015 devono versare 4.198 euro (nel 2014 era 4.189) se si tratta di professionisti senza cassa con partita Iva ai quali l’aliquota di contribuzione è del 27% ovvero 4.664 euro (nel 2014 era 4.344) se si tratta degli altri lavoratori parasubordinati senza altra copertura previdenziale (collaboratori, ecc.) ai quali, invece, quest’anno l’aliquota di contribuzione è salita al 30%. Il 30 giugno è il termine ultimo per poter pagare la prima scadenza di versamento, relativa al 1° trimestre 2015 (gennaio – marzo).

Chi può effettuare la contribuzione volontaria? Può essere effettuata dai lavoratori che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, al fine di:

  • perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica;
  • incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.
Quali sono i requisiti per ottenere l’autorizzazione? L’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti:
  • almeno 5 anni di contributi (pari a 260 contributi settimanali ovvero a 60 contributi mensili) indipendente- mente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.
I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.
L’autorizzazione può essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non è cessato nel caso di:
  • sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro (aspettativa per motivi di famiglia, ecc…);
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge oppure disposizioni contrattuali successivi al 31 dicembre 1996 (congedi per formazione, congedi per gravi e documentati motivi familiari, aspettativa non retribuita per motivi privati o malattia, sciopero;
  • attività svolta con contratto di lavoro part-time, se effettuati a copertura o a integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto;
  • integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.
Mentre possono richiedere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria anche i lavoratori iscritti alla gestione separata; non possono effettuare versamenti volontari i titolari di pensione diretta. È importante ricordarsi che l’autorizzazione concessa non decade mai; pertanto i versamenti volontari anche se interrotti possono essere ripresi in qualsiasi momento senza dover presentare una nuova domanda.
Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato Acli presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:

Sede Provinciale di Alessandria
Via Faà di Bruno 79
Tel. 0131/25.10.91 – Cell. 333.29.94.285

Sede Zonale di Casale Monferrato
Via Mameli, 65
Tel. 0142/41.87.11 – Cell. 366.54.93.82

Sede Zonale di Tortona
Via Emilia 244
Tel. 0131/81.21.91 – Cell. 333.29.94.285

Sede Zonale di Novi Ligure
Via P. Isola 54/56
Tel. 0143/74.66.97 – Cell. 331.57.46.362

Segretariato Sociale di Valenza

c/o Comunità Parrocchiale
Via Pellizari 1
Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519

Segretariato Sociale di Acqui Terme
Via Nizza 60/B
Tel. 345.16.19.239

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