Premio Acqui Ambiente: scelte le cinque opere finaliste
La Giuria del Premio AcquiAmbiente ha scelto i finalisti della X edizione tra le 50 opere in concorso. Tra i finalisti anche Brando Quilici e Giordano Bruno Guerri
La Giuria del Premio AcquiAmbiente ha scelto i finalisti della X edizione tra le 50 opere in concorso. Tra i finalisti anche Brando Quilici e Giordano Bruno Guerri
ACQUI TERME – La Giuria del Premio AcquiAmbiente, tra i più importanti premi per opere letterarie a carattere ambientale, dopo un’attenta, ponderata e seria valutazione, ha scelto i finalisti della X edizione. Il successo ed il prestigio del Premio sono confermati da una crescente partecipazione di volumi (questa edizione ha registrato un record assoluto rispetto a tutte le nove edizioni precedenti con 50 volumi in concorso) editi non solo dalle maggiori case editrici, ma anche da editori giovani ed innovativi. A contendersi il premio saranno i seguenti lavori:
– Chicco Testa – Patrizia Feletig con il volume Contro (la) natura. Perché la natura non è buona né giusta né bella, Marsilio Editori. Chicco Testa, già presidente di Legambiente, è sicuramente un supercompetente di questa materia. Questo suo agile pamphlet, prima ancora che un libro controcorrente, va considerato come una guida per sottrarsi al fascino negativo dei luoghi comuni. La natura va amata, ma, prima di tutto, compresa. I due Autori offrono al lettore una chiara e semplice raccolta di errori da evitare e di regole da seguire per il rispetto dell’ambiente.

– Giordano Bruno Guerri – Lorenzo Capellini con il volume Con D’Annunzio al Vittoriale, Minerva Edizioni. In questo libro, Giordano Bruno Guerri, scrittore e storico, descrive il suo privilegiato e straordinario «incontro» con la natura, l’ambiente e il disvelamento dell’anima di un grande poeta e racconta come ha recuperato e riaperto al pubblico le Vallette del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, una vasta e magnifica area naturale del parco, che nel 2012 ha vinto il Premio per il più bel parco d’Italia. Suggestivamente illustrate dalle foto di Lorenzo Cappellini, celebre fotografo de “Il Mondo” di Mario Pannunzio e di Alberto Moravia, i cui migliori scatti sono esposti nei più importanti musei del mondo, questo libro aiuta a comprendere la filosofia di vita di Gabriele D’Annunzio. «Non chi più soffre, ma chi più gode,
conosce», è una sua celebre massima. Per “godere”, Gabriele D’Annunzio intendeva il piacere della conoscenza, della difesa della natura e della bellezza della creazione.
– Maurizio Pallante con il volume Monasteri del terzo millennio, Lindau. Di fronte al supersfruttamento della natura in atto ormai in tutti i continenti, sarebbe opportuno e necessario un ritorno alla concezione monastica dell’esistenza. E’ l’esortazione rivolta, con questo libro, ai responsabili del territorio, da Maurizio Pallante, apprezzato studioso delle problematiche ambientali e fondatore nel 1988, con Mario Palazzetti e Tullio Regge, del CURE (Comitato per l’uso razionale dell’energia). Anche nel suo ruolo di leader del «Movimento per la decrescita felice», egli rivolge, con questo lavoro, una esortazione a ripensare l’organizzazione delle comunità secondo i princìpii degli antichi monasteri, per realizzare la rivoluzione ambientale di cui oggi c’è tanto bisogno.

Ai primi di giugno verranno resi noti i vincitori delle rispettive sezioni: quella dedicata alle opere a stampa, il Premio KEN SARO WIWA e la proclamazione dei “Testimoni dell’Ambiente”.
La cerimonia di consegna del premio si terrà nella suggestiva ed evocativa cornice di Villa Ottolenghi domenica 28 giugno 2015 alla presenza di importanti personalità del mondo del governo, dell’ambiente, della cultura, dello spettacolo, della stampa e della televisione.