Un rigore nel finale affossa l’Acqui a Settimo Torinese
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Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it  
9 Marzo 2015
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Un rigore nel finale affossa l’Acqui a Settimo Torinese

Il sempiterno Parisi punisce troppo severamente i bianchi che costruiscono molte occasioni ma vengono puniti da una decisione arbitrale dubbia

Il sempiterno Parisi punisce troppo severamente i bianchi che costruiscono molte occasioni ma vengono puniti da una decisione arbitrale dubbia

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SETTIMO TORINESE – Di sicuro, c’è solo che la sconfitta è un risultato troppo severo e che i bianchi avrebbero meritato almeno il pari. Per il resto, le modalità con cui è maturata la sconfitta dell’Acqui sul campo di Settimo Torinese appaiono destinate a suscitare molte polemiche.

Vediamo però cosa è accaduto esattamente: siamo al 35′ della ripresa, e il gioco ristagna a centrocampo, quando il guardalinee di destra, Varrà di Siena, richiama l’arbitro, il concittadino Fontani, e gli segnala che in area è accaduto qualcosa. Dalla Costa si tiene il mento, e secondo il collaboratore di linea sarebbe stato colpito a palla lontana da Emiliano (foto sotto). L’arbitro ovviamente raccoglie la segnalazione del suo collaboratore e espelle lo stopper. In più, poichè il fatto è avvenuto in area, concede il rigore. Dal dischetto, Lollo Parisi angola il tiro un paio di centimetri più in là di dove può arrivare il braccio di Scaffia: 1-0 ed è il gol partita. Un gol che fa molto arrabbiare i termali: a fine partita nel clan dei bianchi si parla espressamente di ingiustizia, di decisione cervellotica, di grave errore. In effetti, sebbene il gesto sia passato praticamente inosservato sulle tribune, dove tutti o quasi guardavano la palla, appare difficile che il guardalinee possa avere travisato un episodio di questa portata.

Resta il fatto che per i bianchi il ko vanifica una bella gara, tatticamente impeccabile, in cui la Pro Settimo, candidata alla promozione, è rimasta a lungo a guardare la manovra degli acquesi, pericolosi in più occasioni. Per esempio nel primo tempo con una punizione di Simoncini, ma soprattutto nella ripresa, con due conclusioni al 2′ e al 3′ (la prima di Rossi, deviata in corner da Gaudio Pucci, quindi la seconda sull’angolo, con il portiere bravo a neutralizzare la girata di Cangemi). Per Scaffia, soltanto ordinaria amministrazione, anche perchè la Pro Settimo, sovrastata a centrocampo dalla doppia superiorità numerica acquese (i bianchi erano disposti con il 4-1-4-1, i padroni di casa con il 4-3-3) per fare gioco era costretta a saltare la mediana, servendo direttamente le punte con lanci lunghi facilmente controllati dalla difesa dei bianchi.

“Era una gara da zero a zero – dirà a fine partita il ds Danna – e forse ai punti avremmo addirittura meritato noi qualcosa in più”. Difficile dargli torto, anche se alla fine il risultato pieno è della Pro Settimo, che tiene così vive le sue speranze di promozione.

PRO SETTIMO-ACQUI 1-0
Reti: st 37’rig.Parisi

Pro Settimo & Eureka (4-3-3): Gaudio Pucci 6.5; Di Savino 6, Grancitelli 6, Cacciatore 5.5, Vasario 5; Perrone 5.5, Didu 5, Vingiano 5; Di Renzo 5.5 (43′ st Gallace ng), Parisi 5.5 (47′ st Esposito ng), Dalla Costa 5. A disp.: Maja, Celano, Carluccio, Freda, Amedeo, Marangone, Di Dio. All. Siciliano 6.5

Acqui (4-1-4-1): Scaffia 6; Simoncini 6, Emiliano 4, De Stefano 6.5, Giambarresi 6.5; Rossi 7; Coviello 6.5, Buonocunto 6 (25′ st Cleur 6), Cangemi 6 (47′ st Del Moro ng), Innocenti 6; Roumadi 6.5 (22′ st Kean 5.5). A disp.: Rovera, Bottino, Bonardo, Martinetti, Mugnai, Menescalco. All. Buglio 7

Arbitro: Fontani di Siena 6 (Lenza di Firenze e Varrà di Siena)

NOTE: Giornata di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 200 circa. Angoli: 5-3 per l’Acqui. Espulso Emiliano (36′ st) per condotta violenta. Ammoniti: Vasario, Didu, Di Renzo, Buonocunto, Kean. Recupero: pt 1′, st 5′.

 

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