Sull’emergenza ospedale: “il parto va a buon fine, ma è solo fortuna”
Nella lettura del consigliere del M5S Paolo Mighetti alla risposta sulla sua interrogazione sull'emergenza ospedaliera che sta interessando la città termale di Acqui, l'assessore regionale Saitta avrebbe parlato più di "colpo di fortuna, che non di buona organizzazione". Ecco di che si tratta....
Nella lettura del consigliere del M5S Paolo Mighetti alla risposta sulla sua interrogazione sull'emergenza ospedaliera che sta interessando la città termale di Acqui, l'assessore regionale Saitta avrebbe parlato più di "colpo di fortuna, che non di buona organizzazione". Ecco di che si tratta....
ACQUI TERME – Nel rispondere all’interrogazione del Consigliere M5S Paolo Mighetti sulla gestione delle nascite in emergenza presso l’ospedale di Acqui Terme, l’assessore alla Sanità Antonio Saitta sembra appellarsi “più alla fortuna che all’organizzazione”. Così almeno è come è stata letta la risposta dallo stesso consigliere pentastellato.
Infatti, “nel leggere la risposta prodotta dal Direttore Sanitario dell’ASL di Alessandria, emerge che nei casi di impossibilità di trasferimento della partoriente presso l’ospedale di Alessandria è previsto il parto in loco assistito dai medici dell’Ospedale secondo le proprie capacità. Il caso ha voluto che l’evento del 04 febbraio alle ore 10.09 si sia verificato in orario di copertura ambulatoriale”.
Sempre lo stesso Direttore indica successivamente come “fortunatamente tutto sia andato bene….”.
“Precisando che definire la nascita di un neonato “evento 04/02/2015 ore 10.09″ non presuppone quella che gli addetti ai lavori definiscono umanizzazione delle cure, ci auguriamo che tutto continui ad andar bene e che le partorienti in emergenza si presentino sempre in orario ambulatoriale”.
Tutti gli assessori che in questi anni si sono succeduti hanno sempre motivato la chiusura del punto nascite di Acqui adducendo motivi di appropriatezza. “Scopriamo adesso – ironizza Mighetti – che la riorganizzazione della rete ospedaliera passa attraverso un colpo di fortuna!”. E prosegue: “Arrivati a questo punto sarebbe necessario, quantomeno, dotare l’ospedale di Acqui Terme di un’ambulanza STAM per emergenza neonatale in modo da intervenire tempestivamente, senza affidarsi solo alla fortuna”.