Riordino ospedaliero: “risposte chiare o ricorso al Tar”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
13 Gennaio 2015
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Riordino ospedaliero: “risposte chiare o ricorso al Tar”

A puntare il dito sulle mancate risposte della politica sulla riorganizzazione ospedaliera che interessa anche il territorio alessandrino è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Paolo Mighetti. "Visto che l'incertezza regna sovrana e che le risposte cambiano con l'interlocutore, forse sarà necessario fare ricorso al Tar"

A puntare il dito sulle mancate risposte della politica sulla riorganizzazione ospedaliera che interessa anche il territorio alessandrino è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Paolo Mighetti. "Visto che l'incertezza regna sovrana e che le risposte cambiano con l'interlocutore, forse sarà necessario fare ricorso al Tar"

 POLITICA – “Ancora poca chiarezza sul destino dei presidi ospedalieri del territorio. L’incontro avvenuto oggi presso il municipio di Alessandria con il direttore generale della Sanità piemontese Fulvio Moirano non è servito ad ottenere un quadro completo di come saranno ridisegnati i servizi in Piemonte ed in particolare sul territorio alessandrino”. A riportare l’attenzione sulla riorganizzazione ospedaliera è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Paolo Mighetti. “Ancora una volta ciò che affermano i politici, in questo caso l’assessore Saitta, viene puntualmente smentito dai tecnici come Moirano. Infatti non è ancora chiaro come nella riorganizzazione delle strutture saranno ridistribuiti i posti letto. Decisione posticipata alla nomina dei prossimi direttori generali, prevedibilmente a primavera inoltrata”.

“Analoga incertezza sugli ospedali rimasti in sospeso in seguito alla DGR 600 (tra cui Casale Monferrato) per i quali non è ancora chiaro se l’eventuale declassamento debba dipendere dalle decisioni della Giunta regionale o da quelle del Governo. Quando cambiano gli interlocutori (Moirano e Saitta) cambiano anche le risposte” attacca il consigliere pentastellato. “Arrivati a questo punto, in cui l’incertezza regna sovrana, riteniamo necessario sostenere politicamente tutti i ricorsi al Tar contro questa delibera vergognosa che sta ridisegnando la sanità in Piemonte senza alcun confronto con territorio, amministrazioni locali e dipendenti”.

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