Violinista arrestato per spaccio di coca nell’acquese
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19 Dicembre 2014
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Violinista arrestato per spaccio di coca nell’acquese

Tre arresti per spaccio di cocaina nell'acquese: in manette un operaio,un muratore e un violinista. Tutti erano incensurati. Sequestrati in totale oltre cinque etti di droga che avrebbero potuto fruttare quasi 50 mila euro. Tra i clienti liberi professionisti, commercianti, imprenditori

Tre arresti per spaccio di cocaina nell'acquese: in manette un operaio,un muratore e un violinista. Tutti erano incensurati. Sequestrati in totale oltre cinque etti di droga che avrebbero potuto fruttare quasi 50 mila euro. Tra i clienti liberi professionisti, commercianti, imprenditori

ACQUI TERME – Un’indagine avviata e chiusa in tre mesi quella messa a segno dai carabinieri di Acqui Terme, con la collaborazione dei colleghi di Bistagno. In tre sono finiti in manette per spaccio di sostanze stupefacenti: uomini insospettabili, incensurati, come insospettabili erano i clienti che si rifornivano dai due “cavalli” ossia i presunti venditori, Antonino Malacari e Davide Domenico Timossi, rispettivamente di muratore di 37 e operaio di 44 anni. Il regista, secondo le indagini condotte con metodo “tradizionale”, appostamenti e pedinamenti, sembra essere un artista di nazionalità romena, residente a Bistagno, il violinista Alex Florin Leonte, musicista di fama.
Gli appostamenti sono partite da una segnalazione anonima e i carabinieri hanno trovato in poco tempo i primi riscontri. Ad ottobre era scattato l’arresto per Malacari al quale era stato sequestrato oltre un etto di cocaina pura e un bilancino per confezionare le dosi che venivano collocate sul mercato locale.
La vendita non avveniva mai in luoghi pubblici ma nelle abitazioni di Malacari e di Timossi. Per giungere al vertice della catena sono stati ascoltati alcuni clienti, tra i quali figurerebbero anche soggetti benestanti appassionati dello “sballo”.
Sono quindi scattate le manette anche per l’operaio 44enne e il violinista che utilizzava la sua moto, una Kawasaki 750 come nascondiglio della droga e l’auto, un Bmw di colore nero per le consegne ai “cavalli”.
A seguito delle perquisizioni, i Carabinieri hanno sequestrato complessivamente oltre tre etti e mezzo di cocaina – che al dettaglio avrebbe fruttato loro oltre 30mila euro – ed una decina di grammi di marijuana, nonché 2 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Inoltre, i militari hanno sequestrato oltre 24mila euro in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Messi sotto sequestro anche la moto e l’autovettura di Leonte.
“Un duro colpo all’attività di spaccio nell’acquese”, hanno commentato i carabinieri che, per le modalità con cui avveniva e per i soggetti coinvolti, rischiava di non venire alla luce. Da qui il nome dell’operazione: camaleonte, per la capacità dei soggetti di “mimetizzarsi”.
Ora le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità a carico di altri soggetti, clienti abituali del trio. Saranno infatti ascoltati i clienti i quali dovranno chiarire la propria posizione.
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