Premio Acqui Storia: la cerimonia di premiazione
Sabato 18 ottobre al Teatro Ariston la cerimonia di premiazione della 47° edizione del Premio Acqui Storia condotta da Franco Di Mare e Antonia Varini: sul palco del teatro Ariston, oltre ai vincitori delle tre sezioni, le personalità insignite dei premi speciali Testimone del Tempo, La Storia in Tv, Premio alla Carriera
Sabato 18 ottobre al Teatro Ariston la cerimonia di premiazione della 47° edizione del Premio Acqui Storia condotta da Franco Di Mare e Antonia Varini: sul palco del teatro Ariston, oltre ai vincitori delle tre sezioni, le personalità insignite dei premi speciali Testimone del Tempo, La Storia in Tv, Premio alla Carriera
ACQUI TERME – Sabato 18 ottobre alle 17.15 al Teatro Ariston (piazza Matteotti) si terrà la cerimonia di premiazione della 47° edizione del Premio Acqui Storia. Sarà condotta da Franco Di Mare e Antonia Varini e sarà il culmine di un intenso programma di eventi, iniziati nella mattinata al Grand Hotel Terme di Acqui con l’incontro dei vincitori con la stampa, gli studenti ed il pubblico, moderato da Carlo Sburlati. Nel pomeriggio sul palco del teatro Ariston, oltre alla presenza dei vincitori delle tre sezioni, le personalità insignite dei premi speciali Testimone del Tempo, La Storia in Tv, Premio alla Carriera.
Luciano Mecacci, Vasken Berberian Gianpaolo Romanato, Giancristiano Desiderio sono i vincitori della 47a edizione del Premio Acqui Storia. Livio Berruti, Lorella Cuccarini, Mario Orfeo, Enrico Vanzina Testimoni del Tempo. A Magazzino 18 e al suo interprete Simone Cristicchi il Premio La Storia in Tv, a Roberto Vivarelli il Premio alla Carriera con la Medaglia Presidente della Repubblica.
Il Premio Acqui Storia, nato nel 1969 per onorare il ricordo della Divisione Acqui e i caduti di Cefalonia nel settembre 1943, è divenuto in questi ultimi anni uno dei più importanti riconoscimenti europei nell’ambito della storiografia scientifica e divulgativa, del romanzo storico e della storia al cinema ed in televisione ottenendo un importante rilancio scientifico culturale e una grande visibilità internazionale.
Luciano Mecacci, professore ordinario di Psicologia generale presso l’Università degli Studi di Firenze, con il volume La Ghirlanda fiorentina e la morte di Giovanni Gentile, Adelphi e Gianpaolo Romanato, professore di storia contemporanea all’Università di Padova e membro dal 2007 del Pontificio Comitato di Studi Storici della Città del Vaticano, con il volume Pio X. Alle origini del cattolicesimo contemporaneo, Lindau si aggiudicano ex aequo il premio nella sezione storico-scientifica.
Giancristiano Desiderio viene premiato nella sezione storico-divulgativa con il volume Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce. Vasken Berberian, romanziere e regista televisivo, si conferma una delle voci più forti e autentiche della letteratura in Italia. Quello degli Armeni è un olocausto dimenticato. La persecuzione, la dispersione e la frantumazione di questo popolo libero e generoso sono state in gran parte consegnate all’oblio. Nella sua opera Sotto un cielo indifferente Berberian resuscita questa vicenda con partecipe emozione, da armeno padrone di diverse lingue, tra cui l’italiano, comunque compiutamente partecipe dell’identità euroasiatica del suo popolo, rivelandosi capace di interpretare il senso profondo di una storia e di filtrarla in maniera romanzesca, intrecciando i sofferti destini di una famiglia con una strategia espressiva che pare resuscitare i canoni della tragedia classica. La Giuria gli assegna il premio, per il romanzo storico, tenendo conto del profilo etico/epico del suo libro, della scrittura avvincente che lo caratterizza e della capacità di rappresentare scenari complessi, articolati e suggestivi.
L’assegnazione del premio Testimone del Tempo 2014, che rappresenta il momento più prestigioso della manifestazione, vedrà calcare il palco del Teatro Ariston quattro figure di straordinario rilievo nel panorama artistico e culturale contemporaneo: Livio Berruti, Lorella Cuccarini, Mario Orfeo, Enrico Vanzina.
Livio Berruti, campione olimpico, ha inciso in modo indelebile il suo nome nella gloria dello sport mondiale dal 1960, quando vinse alle XVII Olimpiadi di Roma, in una gara entrata nel mito, i 200 metri piani. Si è distinto come modello di tecnica ed eleganza per la corsa veloce nella gara più seguita in tutto il mondo, segnando una tappaimportante nella storia dello sport italiano. Ha confermato in seguito il grande merito di
essersi dimostrato significativo interprete del proprio tempo anche come personaggio dal grande carisma, stile, probità ed autorevolezza nella vita professionale, una volta abbandonati i campi di atletica.
Lorella Cuccarini, “la più amata dagli Italiani”, come recitava la pubblicità televisiva di una celebre azienda. Nel premiarla come Testimone del Tempo, non si può non tener conto di questa immagine fatta di grazia e leggiadria, che consente di stabilire un rapporto immediato col pubblico, attivando una corrente di simpatia e cordialità. L’omaggio di Acqui premia questa artista esemplare.
Mario Orfeo è il direttore del Tg1, primo telegiornale in Italia e in Europa per indice di ascolti e classificato nei più elevati livelli qualitativi. Di recente ha guidato un complesso processo di innovazione tecnologica con il quale è stata completamente digitalizzata l’ammiraglia della Rai.
Enrico Vanzina debutta come sceneggiatore nel 1976, a ventisette anni, col film “Febbre da cavallo”, diretto dal padre Steno (Stefano Vanzina) e destinato a diventare un cult, come lo saranno negli anni successivi alcuni dei suoi più grandi successi cinematografici degli ultimi trent’anni come Eccezzziunale…veramente, Sapore di mare e Vacanze di Natale, entrati nella storia della filmografia e del costume. Da allora la carriera di Enrico Vanzina, è coronata da continui successi. Intellettuale raffinato e felice umorista, collaboratore di molte testate prestigiose dal Corriere della Sera al Messaggero, nel suo libro Una famiglia italiana edito da Mondadori, ci ha lasciato un vivido, sincero e stimolante spaccato della vita culturale e cinematografica italiana degli ultimi sessant’anni.
Il premio La Storia in Tv 2014, inserito per la prima volta nei palmares dell’Acqui Storia nel 2003 e giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione, vuole rendere un significativo omaggio all’opera Magazzino 18 e al suo interprete ed autore Simone Cristicchi. Il riconoscimento al cantautore, scrittore, attore teatrale, autore e interprete di monologhi, premia un artista originale e un uomo coerente.
Il Premio speciale “Alla Carriera”, con la medaglia presidenziale, assegnata al Premio dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, è stato conferito a Roberto Vivarelli. Storico di chiarissima fama, allievo di Federico Chabod all’Istituto Italiano per gli Studi Storici, amico di Gaetano Salvemini (del quale curò gli scritti sul fascismo), docente all’università di Siena e di Firenze dal 1972 e poi alla Scuola Normale di Pisa, di cui è stato Docente Emerito, visiting professor in prestigiose Università straniere, Roberto Vivarelli ha scritto opere fondamentali, tra le quali spiccano i tre volumi Storia delle originidel fascismo, frutto di quasi mezzo secolo di lavoro (1967-2012), I caratteri dell’età contemporanea, Italia 1861 e un’opera memoriale, La fine di una stagione. 1943-1945 (ed. 2000). A seguito della sua recente ed improvvisa scomparsa, a pochi mesi dal conferimento del riconoscimento da parte della Giuria, il Premio Acqui Storia vuole rendere onore al professor Vivarelli ricordandolo quale storico rigoroso e di esemplare onestà intellettuale, maestro di storiografia e di dirittura civile.