Inviavano solleciti di pagamento per prestiti mai richiesti
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
16 Ottobre 2014
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Inviavano solleciti di pagamento per prestiti mai richiesti

Undici denunce per una truffa architettata ai danni di una finanziaria per quasi 200 mila euro. Le indagini partite a maggio e concluse oggi. Recuperate due auto di grossa cilindrata dal valore di 40 mila euro

Undici denunce per una truffa architettata ai danni di una finanziaria per quasi 200 mila euro. Le indagini partite a maggio e concluse oggi. Recuperate due auto di grossa cilindrata dal valore di 40 mila euro

CRONACA – Un’indagine partita lo scorso maggio e portata a termine dal nucleo operativo dei Carabinieri di Alessandria ed Acqui, insieme al commissariato di polizia di San Fruttuoso che ha portato alla luce una truffa ai danni di società finanziarie e alla denuncia di 11 persone. 
Le denunce riguardano i reati di truffa, ricettazione, riciclaggio, sostituzione di persona, uso di atto falso a carico di undici cittadini di nazionalità italiana. 
Le indagini sono scaturite da una serie di denunce presentate da persone, residenti nelle province di Alessandria, Pavia e Genova, che lamentavano di aver ricevuto dei solleciti di pagamento, da una finanziaria, per prestiti da loro mai richiesti relativi ad autovetture mai acquistate.
Il piano era stato organizzato da personaggi “compiacenti” nei minimi dettagli ed in particolare: da un intermediatore finanziario, non dipendente della finanziaria oggetto della truffa, il quale procurava le copie fotostatiche di documenti di riconoscimento intestati a persone che in passato avevano acceso dei prestiti, presso altre finanziarie, definiti in gergo “buoni pagatori”; un esercente di telefonia mobile che, utilizzando i suddetti documenti, attivava le utenze telefoniche da inserire nella richieste di finanziamento; un rivenditore di autovetture che inoltrava la richiesta di finanziamento alla finanziaria per l’acquisto delle vetture; due agenzie di pratiche auto, che curavano il passaggio di proprietà del veicolo all’ignaro acquirente.

Il risultato era sicuro in quanto il finanziamento veniva puntualmente concesso.
Con questo sistema sono state acquistate sei auto di grossa cilindrata che venivano immediatamente rivendute ad altre persone e/o esportate all’estero.
La truffa, ai danni della Finanziaria è risultata ammontante a 186.700 euro complessivi.
Due autovetture, di grossa cilindrata, dal valore di 40.000 euro sono state recuperate, sequestrate e restituite agli aventi diritto.

 

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