L’Acqui ritrova gioco e vittoria. Poker all’Argentina
Convincente 4-2 con l'Argentina dove vanno a segno Innocenti su rigore, Jeda, Cangemi e Aquaro. Merlo: "Ho una squadra con buone qualità, prendiamo questi tre punti perchè sono meritati."
Convincente 4-2 con l'Argentina dove vanno a segno Innocenti su rigore, Jeda, Cangemi e Aquaro. Merlo: "Ho una squadra con buone qualità, prendiamo questi tre punti perchè sono meritati."
ACQUI TERME – Dopo la doppia sconfitta a Bellinzago in Coppa Italia e a Novi Ligure in campionato, l’Acqui ritrova il suo pubblico e ritrova anche i tre punti, battendo 4-2 l’Argentina Arma di Taggia al termine di una partita movimentata, capace di intrattenere il pubblico, ma non sempre ben giocata. L’impressione è che i termali, ancora in rodaggio sul piano dell’intesa, abbiano grandi qualità in fase di possesso palla, ma soffrano in fase difensiva, forse anche per il poco filtro garantito dal centrocampo.
I bianchi comunque partono a mille, trascinati da uno Jeda in gran spolvero: già al 3′ vanno in gol, su rigore concesso per goffo fallo di Moroni su Pizzolla e trasformato da Innocenti. Quando al 10′ arriva il raddoppio di Jeda, che conclude di classe su tocco filtrante di Pizzolla, sembra tutto facile, invece l’Acqui sbaglia tre facili occasioni per il 3-0 e poi si addormenta su una palla inattiva: siamo al 16′ e sulla battuta tagliata di Costantini dalla trequarti, Marin è tutto solo e di testa fulmina Teti. L’Acqui si getta avanti e al 36′ trova il 3-1 con un fendente di Cangemi.
Squadre al riposo e ci si aspetta che i bianchi possano controllare, invece al 7′ un’altra dormita della difesa (orfano di Emiliano, sgomitato in una mischia e costretto a uscire, per lui 6 punti di sutura) permette a Niang di infilare il 3-2. L’Acqui si lascia prendere dai timori e diventa titubante. Per fortuna a evitare problemi ci pensa Conrieri che per un fallo da tergo a centrocampo si fa espellere al 26′ e lascia i suoi in dieci. L’Acqui dilaga. Al 28′ Innocenti prima si procura e poi spreca il secondo rigore concesso dall’arbitro Lavelli (per lui primo errore da quando veste la maglia dei bianchi), ma ormai l’Argentina non c’è più e al 42′ ancora Innocenti porta palla in uno dei suoi ‘coast-to-coast’, finge il servizio a Coviello e invece tocca all’accorrente Aquaro che con freddezza batte Dondero e chiude i conti sul 4-2.
A fine gara, colorita intervista di Arturo Merlo, che sulla scia di alcune dichiarazioni apparse dopo il derby perso a Novi Ligure commenta ironico: “Ho scoperto che il training autogeno è il segreto per vincere le partite… non sono molto bravo in questa particolare disciplina, ma ho una squadra con buone qualità. Battere l’Argentina non è così scontato, e questi tre punti li prendiamo proprio volentieri. Sono meritati”.
ACQUI-ARGENTINA 4-2
Reti: 3’pt rig.Innocenti; 10’pt Jeda; 16′ pt Marin; 36’pt Cangemi; 7′ st Niang; 42′ st Aquaro.
ACQUI (4-3-3): Teti 6; Coviello 6,5, Emiliano 6 (37’pt De Stefano 6), Del Nero 6, Giambarresi 6; Pizzolla 6,5, Rondinelli 5,5, Cangemi 6,5 (37’st Margaglio ng); Innocenti 7, Aquaro 6,5, Jeda 6,5 (14’st Genocchio 6). A disp.: Scaffia, Buso, Bencivenga, Buonocunto, Zunino, Porazza. All.: Art.Merlo
ARGENTINA (4-1-4-1): Dondero 6; Conrieri 5, Fiuzzi 6, Negro 5,5, Fici 6; Costantini 6,5; El Khaiari 6, Moroni 5,5, Marin 6 (35’st Ragusco ng), Gagliardi 6 (44’st De Flaviis ng); Niang 6,5. A disp.: Mosetti, Leuzzi, Celotto, Calipa, Cantieri, Mangione. All.: Calabria
ARBITRO: Lavelli di Sesto S.Giovanni 5,5
NOTE: Giornata grigia, spettatori 300 circa. Ammoniti: Pizzolla, Dondero e Moroni. Espulso al 26’st Conrieri per fallo da tergo. Al 28’st Innocenti si fa parare un rigore da Dondero. Angoli: 10-7 per l’Acqui. Recupero: 2’+5′
