Mighetti (M5S) sulle Terme di Acqui: “la strategia è tirare a campare”
"L'assessore De Santis non fa chiarezza sul futuro delle Terme di Acqui. Anzi, lascia intendere che tutto andrà avanti come in passato, cioè male". Non si arresta la "battaglia" intrapresa in Regione dal consigliere del M5S Mighetti sul possibile amministratore unico delle Terme
"L'assessore De Santis non fa chiarezza sul futuro delle Terme di Acqui. Anzi, lascia intendere che tutto andrà avanti come in passato, cioè male". Non si arresta la "battaglia" intrapresa in Regione dal consigliere del M5S Mighetti sul possibile amministratore unico delle Terme
ACQUI TERME – “L’assessore De Santis non fa chiarezza sul futuro delle Terme di Acqui. Anzi, lascia intendere che tutto andrà avanti come in passato, cioè male”. Non si arresta la “battaglia” intrapresa in Regione dal consigliere del M5S sulle Terme di Acqui e sul loro futuro. La risposta illustrata oggi in aula alla interrogazione del consigliere pentastellato Mighetti sull’imminente nomina del nuovo amministratore unico degli impianti termali ha prodotto un’unica certezza: “la Giunta Chiamparino, così come quella Cota, brancola nel buio”. Non c’è nessuna prospettiva di sviluppo a lungo termine ed all’orizzonte non si profila alcun serio acquirente.
Con queste premesse è facile prevedere come ai vertici dell’ente verrà nominato il solito “traghettatore” gradito alla politica prosegue nella critica il consigliere 5 stelle. “Proprio come i suoi predecessori amministrerà le Terme con la mentalità di un commissario liquidatore in attesa di un potenziale compratore che, viste le attuali condizioni, non arriverà”. “Ribadiamo quindi alla giunta – commenta Mighetti – l’invito ad effettuare la nomina di una persona qualificata nella gestione di strutture turistico – termali ed estranea alle logiche della politica locale e regionale”. Così come peraltro richiesto dagli stessi albergatori della zona. “Senza una persona competente si rischia di svendere un’importante realtà del Piemonte. La cui svendita potrebbe produrre un ‘buco’ non indifferente nelle casse di Finpiemonte”.