Pensione di vecchiaia: quando 15 anni bastano
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Luglio 2014
ore
00:00 Logo Newsguard

Pensione di vecchiaia: quando 15 anni bastano

In presenza di determinati requisiti è possibile avere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Ecco gli sportelli del Patronato a cui rivolgersi

In presenza di determinati requisiti è possibile avere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Ecco gli sportelli del Patronato a cui rivolgersi

LAVORO – Il Patronato Acli interviene in materia di pensioni. “È ancora possibile – scrive – in presenza di determinati requisiti, avere la pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi. Lo ha precisato l’Inps stabilendo che le deroghe al requisito contributivo dei 20 anni introdotte dalla riforma Amato del ’92 (Dlgs 503/1992) continuano a essere operanti in quanto non abrogate dal decreto Salva Italia.”

Sino al 31 dicembre 2011, infatti, il Dlgs 503/1992 consentiva ad alcune categorie di lavoratori la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi. Dopo l’entrata in vigore della riforma Monti-Fornero, l’Inps si era limitata a precisare che il diritto alla pensione di vecchiaia si matura solo in presenza di un’anzianità minima di 20 anni, non ritenendo più operanti le deroghe previste dalla riforma del 1992.

“In seguito, dopo i dovuti approfondimenti – continuano – l’Inps ha rivisto la posizione, confermando la validità delle deroghe contributive anche dopo il 2011, in quanto non espressamente abrogate. Il requisito minimo contributivo è confermato a 15 anni per:

  •  lavoratori dipendenti e autonomi che al 31/12/1992 hanno maturato il requisito contributivo minimo di 15 anni di contribuzione. Sono validi a tale scopo contributi obbligator, figurativi, volontari e da riscatto o ricongiunzione;
  • lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria da una data anteriore al 31 dicembre 1992. In questo caso non è necessario che siano stati effettuati versamenti prima della predetta data;
  • lavoratori “discontinui”, cioè che possono far valere un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi inferiori a 52 settimane. Lo scopo è salvaguardare i lavoratori con anzianità assicurativa rilevante (almeno 25 anni dal versamento del primo contributo) e che hanno lavorato in modo discontinuo.
La conservazione dei requisiti vigenti prima del 1992 non risparmia dal dovere maturare i nuovi requisiti di età previsti dalla riforma Monti-Fornero, sia per l’aumento dell’età pensionabile sia per l’applicazione dal 2013 degli incrementi connessi alle aspettative di vita”, concludono dal Patronato Acli.

Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato, presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:
Sede Provinciale di Alessandria 
Via Faà di Bruno 79 
Tel. 0131/25.10.91 – Cell. 333.29.94.285

Sede Zonale di Casale Monferrato 
Via Biblioteca 2 
Tel. 0142/41.87.11 – Cell. 366.54.93.82

Sede Zonale di Tortona
Via Emilia 244
Tel. 0131/81.21.91 – Cell. 333.29.94.285

Segretariato Sociale di Novi Ligure
Via P. Giacometti 24
Tel. 0143/74.66.97 – Cell. 331.57.46.362

Segretariato Sociale di Valenza
c/o Comunità Parrocchiale
Via Pellizari 1
Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519

Segretariato Sociale di Acqui Terme
Via Nizza 60/B 
Lunedì, martedì e giovedì ore 9-12
Tel. 345.16.19.239

 
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione