“Brachetto: serve una svolta”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
23 Giugno 2014
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“Brachetto: serve una svolta”

Confagricoltura e Cia incontrano i produttori ad Acqui Terme martedì 24 giugno per esaminare la proposta del Consorzio del Brachetto e per valutare eventuali ipotesi di accordo alternative

Confagricoltura e Cia incontrano i produttori ad Acqui Terme martedì 24 giugno per esaminare la proposta del Consorzio del Brachetto e per valutare eventuali ipotesi di accordo alternative

ACQUI TERME – Cia e Confagricoltura Alessandria organizzano per martedì 24 giugno alle 21, al salone Belle Epoque del Grand Hotel Acqui Terme, un’assemblea pubblica per esaminare la proposta del Consorzio del Brachetto e per valutare eventuali ipotesi di accordo alternative. Questo incontro si è reso necessaria alla luce del fatto che l’accordo di filiera per le uve e i mosti di brachetto, quest’anno non inizia sotto i migliori auspici: infatti i dati forniti dal Consorzio di Tutela non fanno prevedere nulla di buono. In un primo incontro che si è svolto nelle scorse settimane a Isola d’Asti, è stata presentata una prima ipotesi di filiera, subito condivisa dalla parte industriale e dalle Cantine Sociali. Cia e Confagricoltura, nel sottolineare che successivamente a questa verranno indette altre riunioni, invitano tutti i produttori di uve brachetto a partecipare attivamente all’assemblea al fine di decidere insieme la linea da adottare per l’accordo di filiera.

“Ricordiamo tutti i 20 mila euro di ricavo ad ettaro per i vigneti di brachetto. Dopo un quarto di secolo i produttori incassano appena 6 mila euro ad ettaro. Le bottiglie vendute dall’industria si sono dimezzate. Con le attuali rese ad ettaro più della metà delle uve Docg viene destinata a prodotti alternativi concorrenziali che di fatto fanno scomparire la Docg Brachetto. Questa situazione è diventata insostenibile e con questo trend il comparto rischia il collasso entro due vendemmie. È fondamentale tentare un’inversione di tendenza con scelte coraggiose e decisioni anche dolorose che impegnano l’intero comparto” dicono da Cia e Confagricoltura Alessandria.

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