Quando i rifiuti sono costruttivi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
15 Maggio 2014
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Quando i rifiuti sono costruttivi

Sabato 10 maggio si è tenuto il convegno "Prevenire è meglio che smaltire", per unire ecologia, risparmio e solidarietà

Sabato 10 maggio si è tenuto il convegno "Prevenire è meglio che smaltire", per unire ecologia, risparmio e solidarietà

ACQUI TERME . Approcciarsi in maniera costruttiva al rifiuto, ri-trasformandolo in qualcosa di utile si può: lo ha dimostrato il convegno “Prevenire è meglio che smaltire”, tenutosi sabato 10 maggio al Movicentro di Acqui Terme. 
“Il rifiuto non è qualcosa che qualcuno dismette, il rifiuto è qualcosa di irriparabile, rotto, che si butta via. Finchè qualcosa è riparabile con poca spesa, non può essere considerato rifiuto”: con queste parole Paolo Stocchi, responsabile del progetto Solimarket sintetizza uno dei princìpi base su cui si fonda il mercatino del riuso, del riciclo e della solidarietà di via Goito, ad Acqui Terme. Nato un anno fa, Solimarket è pensato per fare da tramite tra chi vuole donare qualcosa di cui non ha più bisogno e chi ha delle necessità, organizzando e agevolando l’incontro e dando garanzie di trasparenza. “Oltre a distribuire oggetti a prezzi calmierati per fasce indigenti, destiniamo il 10% di quanto vendiamo a buoni d’acquisto gratuiti per famiglie in difficoltà, assistite dagli enti di volontariato locale”, spiega ancora Paolo Stocchi.
 
Partendo dall’innovativa esperienza del negozio Solimarket, sabato 10 maggio si è svolto ad Acqui Terme una tavola rotonda per condividere le esperienze di riduzione e riutilizzo di ciò che erroneamente viene considerato “rifiuto” e imparare, scambiandosi esperienze, come raggiungere l’obiettivo “rifiuti zero” in piccoli e grandi comuni. Tra gli ospiti, Andrea Laiolo, sindaco del Comune di Vinchi, la dottoressa Rosangela Novaro, servizio ecologia comune di Acqui Terme e Gianfranco Baldi– sindaco comune Cassine e vicepresidente Unione Collinare Alto Monferrato Acquese e Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori, primo comune in Italia ad adottare la strategia – vincente – Rifiuti Zero. “Dieci anni fa quando ho iniziato il mio mandato di sindaco la raccolta differenziata era al 45%, adesso siamo all’85% ed entro il 2020 vogliamo raggiungere l’obiettivo rifiuti zero – racconta del Ghingaro – ma ho sempre un certo imbarazzo nell’essere presentato come eccellenza italian perchè nel mio comune facciamo cose banali: ad esempio per la raccolta porta a porta abbiamo assunto 60 ragazzi che fanno gli operatori ecologici e si occupano della raccolta porta a porta. Oltre a svolgere una funzione utile, creano coesione sociale, danno sicurezza anche alla popolazione anziana”. Unire ecologia, risparmio e solidarietà che crea coesione sociale, quindi, lo stesso princìpio adottato da Solimarket.
 
Durante il convegno, il sindaco ha dato dei suggerimenti pratici agli amministratori presenti e a tutti i cittadini, per poter diventare comuni efficienti come Capannori: il primo è distribuire ovunque acqua pubblica. “Abbiamo riqualificato 15 sorgenti pubbliche: le abbiamo rese pure sul piano organolettico e le abbiamo rese riconoscibili sul piano estetico, poi abbiamo fatto la “via dell’acqua”, prendendo spunto dalle “vie del vino” – spiega il sindaco – in comune e a scuola si beve solo l’acqua del sindaco”. Il secondo è ridurre drasticamente i contenitori: basta implementare un distributore del latte e spiegare ai cittadini di andare a prenderlo con la bottiglia di vetro. Si sostengono le imprese locali e il risparmio per il cittadino è evidente. E poi largo alla compostiera domestica: “su 17 mila famiglie, 3mila usano la compostiera domestica: noi in comune siamo stati i primi ad usarla, mettendoci la faccia e dimostrando che funziona. Siamo poi andati condominio per condominio a spiegare e dimostrare che la compostiera condominiale (che, per inciso, se utilizzata correttamente non puzza) è un vantaggio per tutti”, ha concluso il sindaco.

 

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