Bertero: “mantenete le promesse sul potenziamento delle attività pre e post partum”
Sindaco e amministrazione comunale chiedono il potenziamento della ginecologia e la conferma dello status quo della pediatria
Sindaco e amministrazione comunale chiedono il potenziamento della ginecologia e la conferma dello status quo della pediatria
ACQUI TERME – Il sindaco Enrico Bertero e l’amministrazione comunale hanno manifestato una netta presa di posizione in difesa del territorio al riguardo della chiusura del punto nascita. Bertero, dopo aver esaminato, anche con il consigliere comunale incaricato ai rapporti con l’Asl, Franca Arcerito, e con la maggioranza, il documento presentato dalla direzione dell’Asl Al, lo ha ritenuto carente sotto il punto di vista delle risposte alle esigenze delle pazienti acquesi. L’amministrazione comunale non ritiene accettabile che da parte dell’Asl Al non sia pervenuta una risposta appropriata per garantire servizi essenziali alla popolazione, indispensabili proprio a causa della chiusura del punto nascita. Pertanto il sindaco ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore regionale Cavallera e con i vertici della Direzione dell’Asl Al. Per quanto riguarda l’attività pre-parto è stato chiesto il potenziamento del reparto ginecologia e il raddoppio delle ore indicate per l’attività di consultorio, affinché tutte le puerpere possano essere seguite adeguatamente durante la gravidanza e la ricevuta della richiesta di acquisto dell’ecografo. L’amministrazione comunale acquese ha poi richiesto la possibilità per le donne in gravidanza seguite dall’Ospedale di Acqui Terme di essere indirizzate all’Ospedale più vicino, sia esso Alessandria o Novi Ligure, assistendone il percorso. Per quanto riguarda l’attività post-partum la richiesta riguarda la conferma integrale dello status quo della pediatria, tra le autentiche risorse dell’Ospedale di Acqui Terme, comprese le reperibilità notturne.
“Il nostro territorio è stato già fortemente penalizzato dalla volontà di chiudere il punto nascita. Tale decisione è stata ampiamente contestata dall’amministrazione per le difficoltà che essa avrebbe comportato. Oggi il sindaco e gli amministratori tutti si trovano ad opporsi nuovamente a decisioni che, non solo comportano il depauperamento di strutture e professionalità, ma che non tengono conto delle reali esigenze della popolazione di Acqui e dell’Acquese. Dobbiamo difendere il nostro territorio: dobbiamo dare risposte ai cittadini dell’Acquese – si legge nella nota del sindaco – In caso di non ottenimento di quanto richiesto, si chiede il differimento del provvedimento di chiusura del punto nascita a data da destinarsi, ovvero sino a quando non si sia ottemperato alle specifiche richieste. Potenziamento di attivita pre e post partum promesso, potenziamento deve essere”.