“La solitudine dell’ape”: il rapporto tra uomo e natura
Sabato 12 aprile al Movicentro lo spettacolo degli Yo Yo Mundi con lattore Andrea Pierdicca. Sul palco parole e note, pensieri e canzoni si fondono in un unica narrazione
Sabato 12 aprile al Movicentro lo spettacolo degli Yo Yo Mundi con lattore Andrea Pierdicca. Sul palco parole e note, pensieri e canzoni si fondono in un unica narrazione
ACQUI TERME – Il nuovo spettacolo degli Yo Yo Mundi, con l’attore Andrea Pierdicca e la regia di Antonio Tancredi, giunge anche ad Acqui Terme, dove è stato ideato e in gran parte costruito da tre anni a questa parte, dopo un giro preparatorio di venti date tra le quali Terra Madre 2012 e il Convegno Mondiale degli Apicoltori Biologici dei primi di marzo di quest’anno, percorso di preparazione e confronto culminato con la prima al Teatro della Tosse di Genova lo scorso 8 marzo. Sabato 12 aprile presso il Movicentro di Acqui Terme (piazza Giovanni Paolo II), saranno di scena l’attore Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi, uno dei gruppi più amati nel panorama della canzone d’autore e del folk rock indipendente italiano, con una proposta teatral-musicale davvero “sui generis” intitolata La solitudine dell’ape. Uno spettacolo che, seguendo il volo di questo piccolo insetto, femminile per eccellenza e sempre più minacciato dalla diffusione di pesticidi e monocolture, in realtà parla di noi e del nostro rapporto con la natura che abitiamo. Sul palco, parole e note, pensieri e canzoni si fondono in un unica narrazione, mentre la musica “selvatica” della band (una definizione coniata per loro dal grande Paolo Conte) sottolinea gli slanci lirici e fa da contrappunto ai tanti momenti ironici del racconto.
Con la forza della denuncia e la leggerezza della poesia, vengono così affrontarti temi urgenti e vitali come tutela ambientale, protezione della biodiversità, difesa della salute. Monoculture, coltivazione industriale, nuovi pesticidi, mettono a rischio il nostro mondo. Ma è l’uomo che sceglie come coltivare, cosa acquistare, di cosa nutrirsi. L’ape, con la sua struttura sociale, può diventare un paradigma: non produce per il presente, ma per l’avvenire. L’ape propone, da milioni di anni, una lezione di vita che dobbiamo essere pronti a raccogliere per noi stessi e per il futuro di chi abiterà questo pianeta negli anni a venire.
“L’ape, con la sua organizzazione sociale, è un paradigma – dichiara Paolo Enrico Archetti Maestri, leader degli Yo Yo Mundi e autore del testo con Alessandro Hellmann, Andrea Pierdicca e Antonio Tancredi – “Il fatto che la chimica stia mettendo a rischio tutto il suo mondo, ci sembra dica molto su noi uomini di oggi. Le api producono per l’avvenire, per gli altri, pochissimo per se stesse. Per questo ci danno una lezione di vita che dobbiamo essere pronti ad accogliere. Cantando delle api cantiamo di noi: l’uguaglianza nella solitudine, l’uomo unito all’ape nella sua precarietà”.
Il progetto, sostenuto da Unaapi e dal suo presidente Francesco Panella (apicoltore e apicultore) è frutto di un processo di elaborazione collettiva partito da una intuizione di Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi. Dopo la canzone omonima, scritta con il cantautore Alessio Lega, sono stati coinvolti lo scrittore Alessandro Hellmann, l’attore Andrea Pierdicca e il regista Antonio Tancredi, che hanno lavorato insieme alla stesura e all’adattamento del testo.
L’evento in scena al Movicentro, organizzato e patrocinato dal Comune di Acqui Terme – Assessorato al Turismo e Manifestazioni – sarà preceduto alle 18 dall’incontro Pesticidi, patologie predatori: quale futuro per le api?, conferenza promossa da Aspromiele, Beegeneration, Greepeace, Legambiente, Slow Food, Aiab, Unaaapi. Interverranno Pietro Bianco dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Insetticidi e ambiente, Marco Porporato del Disafa – Università degli Studi di Torino, Vespa velutina: nuova minaccia per apicoltura e agricoltura, Francesco Panella di Unaapi, Agricoltura, viticoltura… api e pesticidi. Seguirà, intorno alle 19,30 L’Ape…ricena a cura di Aspomiele. L’ingresso al convegno e allo spettacolo è libero.