Stazione ferroviaria: il Comune contro il degrado
Il sindaco ha scritto a Trenitalia per informare della situazione di pericolosità e ha chiesto la riapertura di un ufficio della Polfer. Proposto il passaggio della Polizia Locale per un'azione di prevenzione e controllo
Il sindaco ha scritto a Trenitalia per informare della situazione di pericolosità e ha chiesto la riapertura di un ufficio della Polfer. Proposto il passaggio della Polizia Locale per un'azione di prevenzione e controllo
ACQUI TERME – Dopo la segnalazione dell’Associazione Pendolari Acquesi riguardo alla situazione di degrado e pericolosità in cui versano i locali che si trovano all’interno della stazione ferroviaria di Acqui Terme, anche a causa della presenza di individui che disturbano e arrecano danno a persone e cose, il sindaco Enrico Silvio Bertero, in accordo con l’assessore Mirko Pizzorni, ha provveduto ad inviare una lettera ai responsabili di Trenitalia per informarli della situazione.
Per intervenire in maniera risolutiva, l’amministrazione comunale acquese ha proposto la riapertura di un ufficio di Polizia Ferroviaria, che era presente sino ai primi anni ’90, come peraltro suggerito dal consigliere comunale Carlo Sburlati e, in attesa di tale intervento, la concessione del nulla osta per permettere agli agenti della Polizia Locale di effettuare passaggi in divisa e in borghese all’interno della sala d’aspetto e sui binari per poter perseguire un’azione di prevenzione e controllo, finalizzata alla salvaguardia della sicurezza dei viaggiatori e del personale delle ferrovie e anche del decoro dei luoghi.
A tali proposte l’ingegner Anselmi di Trenitalia ha risposto che “pur non potendo intervenire direttamente nel ripristino di presidi di Polizia, le nostre strutture di Protezione Aziendale stanno collaborando con la Polizia Ferroviaria e Rfi affinché sia trovata una soluzione tempestiva al disagio riportato da codesta amministrazione. È infatti interesse anche di questa azienda che la stazione sia un luogo sicuro sia per i clienti che per i lavoratori che ivi svolgono attività, nonché ovviamente per i beni aziendali che vi trovano collocazione”.
“Prefettura e Questura, da cui dipende la riattivazione del presidio Polfer presso la stazione ferroviaria di Acqui Terme e a cui è stata inviata apposita comunicazione, non hanno ancora comunicato alcuna decisione in merito” dice il sindaco. Ma è di pochi giorni fa la notizia del piano strutturato dal Governo che prevede la chiusura degli uffici di Polizia Ferroviaria ad Arquata Scrivia, Casale Monferrato e Tortona.