Una foto generica della stazione di Ovada
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Acqui – Genova: un mese di grandi ritardi
In 28 giorni più di trenta collegamenti hanno collezionato ritardi superiori ai 5 minuti, sette attorno ai 30. E Trenitalia ha ritirato i Vivalto
In 28 giorni più di trenta collegamenti hanno collezionato ritardi superiori ai 5 minuti, sette attorno ai 30. E Trenitalia ha ritirato i Vivalto
OVADA – E’ stato l’ennesimo mese nero quello da poco conclusosi sull’Acqui Genova. Il report compilato dell’Associazione Pendolari dell’Acquese testimonia di ritardi in successi, più di trenta oltre i cinque minuti, sette attorno ai 30. Il febbraio appena trascorso sarà il mese ricordato per la polemica sui Vivalto, il materiale Bi-piano che avrebbe dovuto alleviare i disagi per chi viaggia e che invece si è rivelato clamorosamente inadatto, tanto da costringere Trenitalia Liguria a sostituirlo. “Abbiamo analizzato le possibili cause dei guasti – ha spiegato di recente il direttore di Trenitalia Liguria Enrico Melloni – ma non riusciamo a capire. Escludo però che alla base ci sia un problema di formazione dei macchinisti”.Proprio su quest’aspetto aveva puntato il presidente dell’associazione dei pendolari dell’Acquese facendo notare come i problemi siano iniziati quando si è deciso di inviare conducenti dalla Liguria. Nel frattempo l’ennesimo guasto di un merci ha sconvolto la circolazione ordinaria sabato scorso, con treni soppressi o deviati verso Alessandria per aggirare il blocco situato tra le stazioni di Rossiglione e Campo Ligure.