Terme Acqui: incontro in Provincia. “Non si può più aspettare”
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil nella mattinata di ieri hanno partecipato ad un incontro in Provincia sulla questione Terme di Acqui e Grand Hotel. Giancarlo Moduzzi della Uil Tucs torna a ribadire come sia necessario "arrivare ad un percorso conclusivo, prima possibile. Non si può più aspettare"
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil nella mattinata di ieri hanno partecipato ad un incontro in Provincia sulla questione Terme di Acqui e Grand Hotel. Giancarlo Moduzzi della Uil Tucs torna a ribadire come sia necessario "arrivare ad un percorso conclusivo, prima possibile. Non si può più aspettare"
ACQUI TERME – Nella mattinata di ieri, venerdì 24 gennaio, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno partecipato all’atteso incontro organizzato in Provincia, con la partecipazione anche della Camera di Commercio, della società Terme di Acqui spa e del Comune di Acqui nella figura del sindaco, Enrico Bertero. Il tavolo era stato richiesto con insistenza vista la situazione, dai sindacati, proprio per attivarsi ad un rilancio del sistema termale acquese, ad oggi risorsa non utilizzata a pieno e in sofferenza con ricadute negative su tutti i lavoratori diretti e dell’indotto, alla vigilia di Expo 2015 e delle celebrazioni per San Giovanni Bosco che interesseranno le province di Alessandria e Asti. La Provincia sembra aver risposto positivamente alla richiesta di creare sinergie territoriali atte a valorizzare la risorsa Terme. “Ora speriamo – scrivono unitariamente i sindacati – che quanto discusso e condiviso al tavolo provinciale non rimanga una mera dichiarazione di intenti una tantum ma abbia nell’immediato effetti positivi e concreti”.

Oggi ad esempio un servizio come quello di ristorazione è esternalizzato: “anche questa non è una bella pubblicità e un bel biglietto da visita per i turisti, che si aspettano una mezza pensione e invece vengono ‘dirottati’ verso i ristoratori esterni”. Infine da non sottovalutare è l’occasione che viene data dall’avvicinarsi dell‘Expo 2015. “Anche in questo caso siamo in netto ritardo e dobbiamo attivarci se vogliamo intercettare tutti i turisti che sono previsti e che potrebbero arrivare sul nostro territorio”. Un nuovo incontro è previsto per l’11 febbraio.