L’Acqui batte il Colline Alfieri e dice 33
A San Damiano d'Asti i bianchi dettano legge per l'undicesima volta consecutiva. Numeri e prestazioni sempre più autorevoli rendono sin qui magico il campionato acquese.
A San Damiano d'Asti i bianchi dettano legge per l'undicesima volta consecutiva. Numeri e prestazioni sempre più autorevoli rendono sin qui magico il campionato acquese.
La partita è subito ravvivata da una conclusione acquese. Al 5′, infatti, Cappannelli lascia partire un tiro che finisce ad un soffio dal palo avversario. Al 19′ sponda di testa di Russo per Innocenti, il suo tiro è bloccato dal portiere Brustolin. Al 24′ Acqui ancora vicino al gol con Granieri, che su punizione manda di poco fuori. Dopo due minuti incursione del Colline Alfieri in area bianca, ma Bissacco calcia il pallone alto sopra la traversa. Al 29′ Brustolin salva ancora la sua porta da un insidioso colpo di testa di Gai. Il Don Bosco non ha particolari timori reverenziali e al 40′ sfiora il vantaggio con Bissacco, è bravo però Teti a non farsi sorprendere. Finisce una prima frazione di gioco combattuta e maschia, che ha mostrato un Acqui leggermente più brillante rispetto ai padroni di casa.
Dopo 9 minuti dall’inizio della ripresa Serao in area tocca il pallone con la mano e l’arbitro fischia il penalty. L’esperto Innocenti non si lascia sfuggire la grande occasione e porta i suoi in vantaggio. Il Colline Alfieri non ci sta e al 70′ capitan Serao prova a farsi perdonare, ma da ottima posizione all’ultimo momento colpisce male la palla e manda sul fondo. Nei 5 minuti successivi sono prima gli astigiani a rendersi un’altra volta pericolosi in area, ma il portiere acquese Teti risolve in mischia. Poi sono i termali ad andare vicini al raddoppio Innocenti, ma la sua conclusione di risolve con un nulla di fatto. Negli ultimi minuti la stanchezza si fa sentire da entrambe le parti e le azioni diventano macchinose ed improduttive. Il Colline Alfieri spinge più dell’Acqui ma non riesce a perforare la retroguardia ospite.
Finisce con un’altra vittoria acquese, certamente molto più sudata di precedenti occasioni. Onore ai gialloblu di mister Galeazzi per la grinta e l’orgoglio profusi, ma la solidità e l’elevato tasso tecnico degli uomini di mister Merlo ha fatto ancora una volta la differenza.