“Libera la domenica”: oltre 4 mila firme
La raccolta firme per Libera la domenica, svoltasi nelle città centro zona della Provincia domenica scorsa ha raggiunto quota 4 mila. Grande partecipazione in tutte le città (Alessandria, Ovada, Novi Ligure, Casale, Tortona e Acqui Terme) e soddisfazione da Confesercenti, promotore dell'iniziativa
La raccolta firme per ?Libera la domenica?, svoltasi nelle città centro zona della Provincia domenica scorsa ha raggiunto quota 4 mila. Grande partecipazione in tutte le città (Alessandria, Ovada, Novi Ligure, Casale, Tortona e Acqui Terme) e soddisfazione da Confesercenti, promotore dell'iniziativa
PROVINCIA – La raccolta firme per “Libera la domenica”, svoltasi nelle città centro zona della Provincia domenica scorsa, ha avuto un grande riscontro, portando a quasi 4.200 le sottoscrizioni da parte dei cittadini. Obiettivo della Confesercenti è presentare al Governo una proposta di una legge di iniziativa popolare per cambiare la normativa sulle liberalizzazioni e riportare nell’ambito delle competenze delle Regioni le decisioni sulle aperture domenicali degli esercizi commerciali.Domenica scorsa, davanti alle chiese dei centri zona (Alessandria, Acqui, Casale, Novi, Ovada e Tortona), sono stati installati i gazebo, ai quali sono affluiti Sindaci, titolari di negozi, dipendenti e comuni cittadini al fine di contribuire all’iniziativa popolare di raccolta firme, che ha già superato, in tutta Italia, le 100.000 adesioni.
“Nonostante il brutto tempo che è proseguito per tutta la giornata, le persone non si sono scoraggiate e siamo davvero soddisfatti degli esiti raggiunti- commenta il presidente provinciale Sergio Guglielmero– Nei primi giorni di maggio sarà reso noto il dato finale definitivo delle firme raccolte in tutta Italia. Intanto sembra ormai certo che fra pochi giorni avremo un nuovo Governo,quindi i nostri rappresentanti nazionali, con a capo il presidente Marco Venturi, sono pronti per presentare la richiesta di abrogazione delle disposizioni contenute nel decreto n.201 “Salva Italia”, che ha dato avvio alla deregolamentazione degli orari di apertura dei negozi. Devo esprimere infine il più sincero ringraziamento ai Vescovi della Provincia ed ai parroci per tutto il sostegno fornito all’iniziativa”.
