Imprese alessandrine: “negatività stabile”
Nel primo trimestre 2013, sono 414 le imprese in meno rispetto a un anno fa. Martinotti: "Una percentuale contenuta e da rapportarsi alle consuete cessazioni di fine anno, ma che va comunque considerata con la dovuta attenzione"
Nel primo trimestre 2013, sono 414 le imprese in meno rispetto a un anno fa. Martinotti: "Una percentuale contenuta e da rapportarsi alle consuete cessazioni di fine anno, ma che va comunque considerata con la dovuta attenzione"
PROVINCIA – Nel primo trimestre 2013 il numero di imprese nell’alessandrino è diminuito di quattrocento unità rispetto al primo trimestre del 2012. Dato negativo, ma in linea con il trend post-crisi del 2008. Sono, infatti 45585 le imprese registrate, e 871 quelle nate dall’inizio dell’anno a fronte delle 1308 che hanno chiuso .
“Circa quattrocento imprese in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno significa l’uno per cento di negatività – commenta il Presidente della Camera di Commercio Piero Martinotti – Una percentuale contenuta e da rapportarsi alle consuete cessazioni di fine anno, ma che va comunque considerata con la dovuta attenzione, anche per l’intensa flessione piemontese rispetto al resto d’Italia. Al confronto con il tri-mestre precedente la situazione di Alessandria è comunque meno grave della quasi totalità delle province piemontesi (solo Novara meglio) e del Piemonte, registrando un tasso di crescita di -0,81%”.
“Mi auguro – prosegue Martinotti – che la possibile stabilizzazione della situazione politica si traduca in certezze giuridi-che e di rilancio economico. Più credito, riforme strutturali di medio-lungo periodo e misure concrete di fidu-cia nella cultura d’impresa sono gli ingredienti base della ricetta della ripresa”.

Dall’analisi dei dati per settore, emerge come solo il turismo registri una variazione percentuale positiva si-gnificativa,+2%. Agricoltura e industria sono i settori più sofferenti.
Dall’analisi per classe di natura giuridica, si osserva come le società di capitale (+0,85%) e le altre forme (+4,66%) si caratterizzino per tassi di crescita positivi. Risultano invece negative le dinamiche delle imprese individuali (-1,49%) e delle società di persone (-1,02%).

