Approvate le mozioni sulla discarica
Riccoboni, Bioinerti e Allara, si preparano a dare battaglia per l'"illegttimità" delle due proposte presentate. Intanto l'amministrazione comunale è in crisi
Riccoboni, Bioinerti e Allara, si preparano a dare battaglia per l'"illegttimità" delle due proposte presentate. Intanto l'amministrazione comunale è in crisi
SEZZADIO – Dopo le dimissioni dell’assessore all’ambiente Enzo Daniele, il clima a Sezzadio è sempre più incandescente soprattutto in seguito alle decisioni prese dall’amministrazione nel corso del Consiglio comunale di ieri sera. Durante della seduta di giovedì 21 marzo, sono state, infatti, discusse due mozioni presentate dall’opposizione per contrastare le realizzazione delle discariche di località Cascina Borio.
Passata, con votazione positiva da parte di tutti i partecipanti al Consiglio Comunale e scluso il sindaco, la prima mozione, il cui obiettivo era “la salvaguardia del territorio anche in relazione alla realizzazione di cave e discariche” tramite la dichiarazione di bene paesaggistico del territorio comunale da parte della Regione,per la presenza dell’abbazia di Santa Giustina, dei terreni agricoli della Bormida e del Sito di interesse regionale Bormida Morta.
Approvato, con astensione del vicensindaco e “no” del sindaco – e nonostante il parere contrario del segratrio comunale non vincolante – il secondo documento finalizzato ad impedire alla Riccoboni di ottenere, tramite una variante parziale al prg, il cambio di destinazione d’uso dei terreni di Cascina Borio (già coltivati come cava) da agricoli ad area di estrazione. La mozione propone di non modificare la destinazione urbanistica allo scopo di vietare ogni attività di deposito di rifiuti per la presenza della sottostante falda acquifera.

Intanto non si placano le voci di diverse dimissioni che potrebbero interessare tanto la minoranza come la maggioranza, che potrebbero decretare il decadimento dell’amministrazione comunale.