Sabato 21 Maggio 2022

Acqui Terme

"Chi denigra fa male alla città. Crisi sanità? Più voce a noi sindaci"

Intervista al sindaco Lorenzo Lucchini

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Il sindaco Lorenzo Lucchini

ACQUI TERME - Per Lorenzo Lucchini i prossimi potrebbero essere gli ultimi mesi da sindaco di Acqui Terme. Pandemia, crisi economica, Terme e maltempo sono state le sfide più impegnative del 2021. 

Sindaco Lucchini, anche il 2021 ha messo a dura prova la sua amministrazione. È soddisfatto di come avete fatto fronte alle varie criticità o si rimprovera qualcosa?
Indubbiamente viviamo da circa tre anni continue emergenze, che cerchiamo di affrontare con forte senso di responsabilità e nel miglior modo possibile. La pandemia ha inciso su tutti gli aspetti della vita quotidiana di ognuno di noi e, inevitabilmente, anche sull’attività amministrativa. L’ha fatto in maniera profonda, colpendo le nostre fragilità sociali ed economiche. È stato indispensabile ripensare i nostri servizi e trovare le misure adeguate a supportare la comunità. Penso alle riduzioni delle imposte, ai contributi economici per le associazioni sportive, ai dehors gratuiti, ai contributi a sostegno del pagamento dell’affitto, al Bonus Destinazione Acqui. Abbiamo affrontato con tempestività tutte le criticità e le emergenze, realizzando misure straordinarie. 

Il nuovo anno inizia con vari progetti in cantiere su diversi fronti. Quali sono i lavori che prenderanno il via già nei prossimi mesi?
Ci saranno importanti cambiamenti in città. Nell’arco di una settimana ci siamo aggiudicati oltre 6,6 milioni di euro per l’edilizia pubblica e per la rigenerazione urbana. Ritengo che sia una notizia positiva per la città. Prima di tutto, voglio ricordare i numerosi cantieri legati all’alluvione 2019, già chiusi grazia all'importante lavoro dei nostri uffici. A breve inizieranno, invece, i lavori sull’ultimo lotto di piazza Italia e prenderanno il via nei prossimi mesi alcuni interventi sul centro sportivo Mombarone, dove ci sono investimenti per 1,2 milioni di euro.

Investimenti sbagliati, strategie inefficaci per il rilancio di turismo e commercio, spazi urbani trascurati, degrado sociale in aumento, sono alcune delle critiche che le vengono mosse dalle opposizioni e da una parte della cittadinanza. Qual è la sua replica?
Le opposizioni fanno il loro lavoro: purtroppo questa è l’immagine che vogliono dipingere della città, anche se la situazione è completamente diversa. Possono esserci delle criticità ma viviamo in un borgo ordinato e pulito, visitato ogni anno da numerosi turisti che lasciano feedback positivi. Siamo una delle città più visitate nella provincia di Alessandria, e voglio ricordarlo perché denigrare Acqui Terme fa solo male a tutta la comunità. Ciò che dobbiamo fare è innamorarci della nostra città.

Insieme a una cinquantina di sindaci di Acquese e Astigiano ha chiesto alla Regione di rivalutare il piano pandemico sanitario con il coinvolgimento dei Comuni. Come spiega che a quasi due anni dall'inizio della pandemia persistano ancora tanti disagi, in particolare per i pazienti “non Covid”?
La nostra sollecitazione arriva da una constatazione di oggettive difficoltà. Noi sindaci siamo consapevoli che il ridimensionamento dei servizi nel pieno di una recrudescenza del contagio può rappresentare un pericoloso scossone agli equilibri precari della sanità locale. Chiediamo di essere coinvolti nelle decisioni, di avere aggiornamenti frequenti e un flusso di informazione con l’azienda sanitaria, per apportare un reale contributo nel fronteggiare questa emergenza. Conosciamo nel dettaglio il nostro territorio e le sue esigenze. Se l’azienda sanitaria sarà capace di coinvolgere con continuità una cabina di regia distrettuale, con tutti i soggetti che sono coinvolti in questa emergenza, sono certo che riusciremo a sostenere i servizi già ridotti per la cittadinanza e per la comunità, a vantaggi di tutti.

Il 30 dicembre è scomparso il consigliere Mauro Ghione, attivista e uomo appassionato, sempre in prima fila soprattutto per i temi legati al sociale. Cosa le lasciano le tante esperienze vissute al suo fianco?
Rimane una ferita aperta. Aveva una statura morale incredibile e la forza mite dei giusti. A lui si devono numerose iniziative, come ad esempio i percorsi per ciechi e ipovedenti presso il Museo Civico Archeologico di Acqui Terme e il lavoro che stiamo svolgendo per la redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. È stato uno stimolo importante per tutta la nostra amministrazione. 

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