Giovedì 15 Aprile 2021

Il lutto

La tragedia: è morto Paolo Filippi

Ex presidente della Provincia, aveva 58 anni

La tragedia: è morto Paolo Filippi

CASALE - La tragedia poche ore fa, questa mattina. Paolo Filippi è morto a causa di un malore nell'abitazione della madre alla cui assistenza si dedicava insieme al fratello. La causa del decesso probabilmente un infarto.

CHI ERA PAOLO FILIPPI: IL RICORDO

Aveva 58 anni, lascia le figlie Ilaria e Martina. Residente a San Maurizio di Conzano, direttore della casa di riposo di Trino, era stato presidente della Provincia per due mandati sostenuto da coalizioni di centrosinistra. Nel 2019 aveva lasciato il Partito Democratico per aderire a Italia Viva.

La camera ardente sarà allestita in Comune a Casale, dalle 10 di lunedì 5 aprile.

I RICORDI
Le parole del capogruppo di LeU alla Camera, Federico Fornaro: "Provo un profondo dolore per la scomparsa di Paolo Filippi, un amico e un amministratore capace, intelligente e appassionato. Ho condiviso con lui dieci anni di impegno in Provincia, dove era presidente, unpresidente sempre presente e attento alle istanze del territorio, che amava. La politica è stata per lui una passione profonda che lo ha accompagnato sempre, anche finita l’esperienza in Provincia. Ciao Paolo, ci mancherai, che la terra ti sia lieve”.

Commosso Daniele Borioli, ex parlamentare che con Filippi aveva fatto un lungo percorso a Palazzo Ghilini: "La morte di Paolo mi lascia sgomento. Ho condiviso con lui momenti importanti della mia vita politica e amministrativa. Credo di poter dire, senza presunzione, che insieme abbiamo fatto cose importanti. Non per noi stessi ma per il nostro territorio, che porta ancora tangibili alcuni segni del nostro lavoro. Ricordo momenti di impegno serio, come la spola che facevamo insieme, in elicottero, tra Casale e Morano, per portare gli aiuti, nel 2000, alle popolazioni alluvionate. E poi molte delle infrastrutture che abbiamo realizzato insieme, prima tutti e due in Provincia, poi lui alla guida della Provincia e io in Regione. Eravamo i due assessori più giovani della seconda giunta Palenzona, e questo ci rendeva talvolta complici nel gusto per l'ironia e lo scherzo. Ricordo con affetto un viaggio insieme a lui e a Franco Caneva (anche lui scomparso) in Giappone. E, soprattutto, ricordo una pagina di bella politica, che ci legò nel 2004. Dopo una lunga discussione tra le forze della coalizione su chi dei due dovesse candidarsi alla guida della Provincia, prevalse tra noi l'idea di collaborare e di rimuovere quella che poteva diventare una ragione di spaccatura dell'alleanza: corremmo in ticket e vincemmo al primo turno. Soprattutto negli ultimi anni, non sempre abbiamo condiviso il percorso politico, soprattutto quando lui se n'è andato dal Pd. Ma Paolo era comunque un talento politico che non trova molti altri esempi. Siamo stati, insieme, una bella generazione di amministratori, che ha lasciato un segno sul territorio. In questi miei giorni di difficoltà e di ricovero, non ha mancato di farmi avere il suo incoraggiamento. La sua scomparsa mi lascia ora un vuoto nello stomaco. Sono vicino alla moglie e alle figlie, di cui era orgogliosissimo, e abbraccio forte tutti coloro che gli volevano e gli vorranno per sempre bene. Ciao Paolo".

Per l'assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, “quando vengono a mancare personaggi di grande caratura come Paolo Filippi, è tutta la comunità a provare dolore e smarrimento per la sottrazione dell’uomo ai suoi affetti e per la perdita dell’offerta politica e di valori di cui è stato portatore appassionato nel tempo. Filippi ha mantenuto sempre comportamenti coerenti con i propri orizzonti, mettendosi al servizio come amministratore, con contributi importanti per la nostra provincia e per la città di Alessandria. Alla famiglia e agli amici vanno le mie più sentite condoglianze”.

Il segretario del Pd di Alessandria, Rapisardo Antinucci: "È morto Paolo Filippi. In tanti ricorderanno le sue grandi qualità umane e politiche. Io ricordo le cene scommesse sulle partite Milan-Roma. E i nostri scambi di messaggi dopo ogni giornata di campionato, con il mio 'siete cotti' e il tuo 'guardaci la targa'. Ciao Paolo, mio grande amico", mentre l'ex segretario Daniele Coloris ammette che "improvvisamente ho perso soprattutto un amico. Solo ieri ci eravamo scambiati dei messaggi. Sono sconvolto". 

Senza parole l'ex parlamentare Cristina Bargero: "Una notizia molto triste che ci lascia increduli: Paolo Filippi è stato un amministratore che ha fatto la storia del nostro territorio, politico, uomo vivace e poliedrico".

Questa la nota del Comune di Casale: "Questa mattina intorno alle 6, è improvvisamente mancato all’affetto dei suoi cari Paolo Filippi, presidente emerito della Provincia di Alessandria. Aveva 58 anni. Laureato in giurisprudenza, è stato consigliere e assessore comunale di Casale Monferrato dal 1986 al 1995, assessore provinciale dal 1997. Ha presieduto Palazzo Ghilini per dieci anni dal 2004 al 2014. Il sindaco Federico Riboldi, sicuro interprete del sentimento unanime di cordoglio e di umana solidarietà della Giunta, del consiglio comunale, dei dirigenti e dipendenti tutti del Comune di Casale Monferrato, sgomento, partecipa con cordoglio al lutto della famiglia e di chi gli ha voluto bene".

Il sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, scrive invece che "occhi inesperti ci avrebbero visti come avversari politici, pochi sanno che per me è stato un amico sincero che non ha esitato a sostenermi in momenti difficili, senza mai ledere il ruolo di maggioranza/opposizione che è alla base della vita democratica alla quale molto teneva. Era un politico d’antan, di razza forse estinta. Seppe vivere ruoli istituzionali alti senza perdere la giovialità e l’umiltà del ragazzo monferrino che amava il pallone e il cibo casareccio. Di ciò, tutti, dovremmo prendere esempio. Arvedse Paolo!".

Il ricordo dell'assessore alessandrino Giovanni Barosini: "Sono veramente addolorato. Della Tua Intelligenza si sentiva già la mancanza da tempo. Onorato di aver ricoperto il ruolo dell’ultimo Presidente del Consiglio della nostra Provincia, collaborando con Te".

Così l'altro assessore di Palazzo Rosso, Piervittorio Ciccaglioni: "La scomparsa di Paolo Filippi mi rattrista molto. Lascia un vuoto profondo nelle amicizie vere e nella politica attiva".

Anche il responsabile della Protezione Civile, Andrea Morchio, "si unisce al cordoglio di tutta la comunità per la prematura scomparsa dell'ex Presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi: durante i suoi mandati - scrive - abbiamo avuto momenti difficili in varie zone della Provincia e Paolo non ha mai fatto mancare il suo supporto come amministratore e come amico".

Per Cristina Antoni, presidente di Cultur-Ale,  "Paolo Filippi è stato un grande presidente della Provincia di Alessandria, per il quale ho avuto l'onore di lavorare in staff per dieci anni, dal 2005 al 2015. Oggi ho saputo della sua improvvisa e prematura scomparsa, sono sinceramente addolorata e desidero esprimere le più sentite condoglianze e vicinanza alla famiglia ed in particolar modo alle figlie Ilaria e Martina e ad Emanuela Scala, che ha condiviso con lui un importante percorso di vita".

“Questa mattina ci ha lasciato Paolo Filippi - lo ricorda Fabio Lavagno 1986, capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale di Casale e già presidente del parlamentini - un grande amministratore del nostro territorio. Con lui ho trascorso la maggior parte della mia vita politica e da oggi sarà difficile proseguire. Oltre alla politica ci legava una forte amicizia. È una grossa perdita per tutti noi. Un grande abbraccio alla mamma, al fratello e alle figlie. Ciao Paolo”.

Costernato anche l’ex vicesindaco Angelo Di Cosmo: “Ci siamo visti ieri, con altri amici di Italia Viva. Ci aveva regalato delle bottiglie di vino a dimostrazione del grande affetto che nutriva per tutti noi”.

Mauro Milano, Italia Viva Valenza: "Avrei voluto fare gli auguri a tutti... invece mi tocca fare i conti con la terribile notizia della scomparsa di Paolo Filippi . Un amministratore capace, un grande politico, un'intelligenza viva. Ma, prima di tutto, un amico fraterno. Scusate ma sono vuoto...".

Luca Gioanola, capogruppo del Pd a Casale: "Ci ha lasciato uno dei politici più importanti della nostra Provincia degli ultimi trent'anni. Lo conobbi da giovane sindaco di Mirabello mentre lui era Presidente della Provincia di Alessandria e fu sempre molto attento e vicino a sostenere ogni istanza e a darmi consigli. Ci siamo poi ancora incontrati nel circolo del PD di Casale dove, dopo la morte di Angelo Muzio, ha dovuto fronteggiare una situazione non semplice locale e nazionale. Abbiamo trascorso molto tempo insieme per le ultime elezioni, poi, dopo il suo passaggio a Italia Viva e una pausa dalle vicende casalesi non ci siamo più incontrati e ora è come se piombasse immediatamente un grande vuoto. Caro Paolo, sei mancato proprio nel giorno di Pasqua e insieme allo sgomento e al dolore per la tua prematura dipartita confido questo possa essere un piccolo segno di sollievo e di speranza per una nuova vita nella casa del Padre. Un abbraccio forte forte a Emanuela, a Ilaria e Martina".

Così lo storico monferrino Sergio Favretto: "Ci sono delle notizie che non si vorrebbero mai ricevere e che non si vorrebbero mai diffondere ulteriormente. Paolo Filippi ci ha lasciati, così senza alcuna avvisaglia, nella notte di Pasqua di un anno ancora incerto e difficile. Sono mille i ricordi che si affacciano alla mente, alcuni lontani ed altri recenti. Vi sono state molte esperienze condivise, molte vicende amministrative comuni altre poi non più. Sempre Paolo ha avuto il coraggio delle proprie radicate convinzioni, la voglia di esplorare anche nuovi orizzonti politici. Ha sempre amato il Monferrato, i giovani, la concretezza. i risultati. Casale la sua città, la provincia intera come spazio più ampio di governo, la politica come occasione di crescita e di lavoro comune: sono state queste le sue amate dimensioni pubbliche. A Emanuela, a Ilaria e a Martina il mio pensiero".

I membri del direttivo, il gruppo consigliare, l’assessore Luca Novelli, il segretario Enzo Amich, il sindaco Federico Riboldi, e ogni iscritto di Fratelli d’Italia Casale Monferrato: «Porgono le più sentite condoglianze alla famiglia del defunto Paolo Filippi, e a tutti i suoi cari e amici. Presidente emerito della nostra provincia era uomo schietto e sincero. Addio Paolo, che la terra ti sia lieve».

Domenico Castellino, ex consigliere comunale a Casale: "Lo ricorderò sempre con amore fraterno, ci legavano 20 anni di amicizia, per me era un vero fratello".

Il presidente Mario Botta, il vice presidente Fabrizio Giampaoli, i consiglieri Paola Luparia, Luigi Cappelletto, Pier Luigi Pilotti, unitamente al direttore facente funzioni Dario Gallon, a tutto il personale e gli ospiti di Ospitalità CDR Casale, ricordano le capacità umane e professionali di Paolo Filippi da molti anni dipendente della Casa di Riposo di Casale.

"Il decennio della presidenza della Provincia di Alessandria del dottor Paolo Filippi ha rappresentato un periodo fecondo di opere pubbliche che ci ha visto partecipi nella loro realizzazione con spirito collaborativo. L’intelligenza e la profonda competenza amministrativa del Presidente Filippi ha consentito un rapporto di stima reciproca ed oggi esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la sua improvvisa e prematura scomparsa" dice Paolo Valvassore, presidente del Collegio Costruttori Ance di Alessandria.  

La sezione ANPI di Casale Monferrato e il Comitato Provinciale di Alessandria «Esprimono congiuntamente la più profonda commozione alla famiglia Filippi per la scomparsa di Paolo. Lo ricordiamo quale amministratore sempre presente e disponibile nei confronti dei cittadini, nonchè sempre attento e rispettoso della cosa pubblica, delle Istituzioni, della nostra Costituzione e chiaramente dei valori antifascisti. La famiglia di Paolo è cresciuta nel quartiere Borgo Ala di Casale Monferrato, in Via Fratelli Costa, proprio accanto alla famiglia del partigiano Medaglia d’Oro Arduino Bizzarro e fu particolarmente vicina alla famiglia Bizzarro soprattutto nei giorni successivi all’assassinio di Arduino da parte del regime fascista. Proprio durante il suo mandato quale Presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi ha avuto modo di scrivere la prefazione alla nostra pubblicazione dedicata ai partigiani casalesi caduti durante la guerra di Resistenza. Ne riportiamo una parte, quale sunto del suo pensiero culturale, democratico e repubblicano: “Se oggi possiamo vantarci di avere una Carta Costituzionale all'altezza dei tempi, che ci ha tutelati e ci salvaguarda dagli attacchi alla democrazia, lo dobbiamo anche a questi nostri amici che hanno dato la vita per un'Italia dove le regole della convivenza civile fossero radicate nel rispetto delle regole della democrazia: libertà, giustizia, solidarietà. Oggi più che mai l'ossatura dello Stato italiano è soggetta ad attacchi che vogliono minare alla base i principi costituzionali la cui conquista è costata la vita a migliaia di uomini e donne che, pur nel rifiuto della logica della guerra, hanno lottato per ridare dignità ad un popolo e ad una nazione che i nazifascisti avevano cercato di distruggere e di asservire alle loro logiche aberranti. [...] Il fare memoria del sacrificio di questi nostri amici diventa, perciò, un impegno per tutti, non solo per ricordare ma per assumersi la responsabilità di un impegno civile che sappia continuare a costruire una società dove la libertà e la giustizia, la solidarietà e la pace siano i capisaldi delle future generazioni.”»

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