Lunedì 18 Gennaio 2021

Politica

Il Pd replica a Sasso: "Attacchi personali e scarsa condivisione"

La sezione acquese rivendica un confronto senza preconcetti

Emergenza Covid 19, dal Pd appello allo spirito di comunità

ACQUI TERME - «Ci hanno molto colpito le lettere dell’assessore Sasso e del gruppo consiliare 5 stelle che, loro si sono veramente “piccati” e rispondono al nostro capogruppo in Consiglio Comunale con una serie di attacchi, quelli si personali, che stravolgono quella che è stata la realtà del rapporto tra maggioranza ed opposizione del PD in questi anni – lamentano i piddini della sezione acquese - L’opposizione dei nostri Consiglieri, sempre presenti nelle Commissioni e nelle sedute Consiliari, supportata dal partito è sempre stata, soprattutto in questo periodo, pacata e costruttiva». 

Atteggiamento positivo e propositivo da parte di Carlo De Lorenzi e Milietta Garbarino per l’emergenza sanitaria che avrebbero sempre fornito supporto al sindaco, in commissione e in Consiglio. «Ma non solo: la proposta del fondo di comunità per imprese e famiglie è stata una proposta dei nostri consiglieri – tengono a precisare - Un supporto alla maggioranza, anche tecnico, c’è stato sul progetto delle piste ciclabili e sull’esame di tutti i regolamenti comunali sui quali il nostro capogruppo ha lavorato con la maggioranza per arrivare quando possibile a una condivisione e ad un voto unanime in consiglio».

L’elenco è dettagliato: la consigliera Garbarino avrebbe dato un apporto nelle riunioni di Commissione sulle politiche sociali ragionando sull’ipotesi della chiusura o la privatizzazione dell’Asilo Nido. Su temi delicati come Avim e Terme il Gruppo consiliare non avrebbe manifestato posizioni preconcette. 

«Certamente il gruppo Consigliare 5 stelle “deve difendere” il suo assessore all’urbanistica, ma la risposta dell’assessore Sasso ci è sembrata intrisa di “personalismi” e non solo negli attacchi al nostro capogruppo – piccano i piddini - Sicuramente l’assessore svolge il suo ruolo “con una visione molto ampia” da vero “urbanista” e ritiene, giustamente, che “una progettualità efficace debba essere sintesi di una pianificazione globale espressione di una visione urbanistica vincente e nuova”. Peccato che di questa visione e di questa progettualità non abbia in alcun modo mai coinvolto veramente e reso partecipe la città e i cittadini, facendo un po’ cadere dall’alto le sue scelte». 

Senza condivisione con chi vive la ‘struttura urbana’ si rischia, secondo il Pd di compiere atti inopportuni, e «vedersi attribuiti scopi diversi dalla funzione pubblica cui si è chiamati, quali ad esempio il rafforzare rapporti professionali o amicali – evidenziano - Ottima cosa il libro dei progetti degli studenti di Genova ma, se l’Assessore ne è uno dei curatori, farne acquistare un certo numero di copie dal Comune è legittimo ma sicuramente almeno inopportuno. Spiace soprattutto che “evitare in politica i conflitti di interesse e amministrare per tutti i cittadini “, che era uno dei valori portanti positivi del Movimento 5 Stelle, non sia considerato più il criterio principale sul qual basare la azione politica nella nostra città».

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

La lettera

Il direttore rimette
il mandato

17 Gennaio 2021 ore 16:49
Video

Branchi di lupi
in provincia

07 Gennaio 2021 ore 11:29
.