Martedì 22 Settembre 2020

Cronaca

Lupi ancora a segno nel Cassinese: sbranata una capra

«Al mattino, una scena impressionante: un capra era stata sbranata. Tutto a 20 metri dalla mia casa».

Lupi ancora a segno nel Cassinese: sbranata una capra

CASSINE - I lupi hanno colpito ancora, di nuovo vicino all’abitato. Stavolta, però, ad essere sbranata è stata una capra di un allevatore di Gavonata, frazione di Cassine. «Nella notte di martedì, intorno alle quattro, sono stato svegliato dal lamento del mio cane che irrequieto, ululava e piangeva – spiega Massimo Arnera – Mi sono affacciato alla finestra per vedere cosa stesse succedendo. Niente. Ho tranquillizzato l’animale (un pastore del Tagikistan, un cane di grossa taglia ‘anti lupo’) e sono tornato a letto. Al mattino, una scena impressionante: un capra era stata sbranata. Tutto a 20 metri dalla mia casa». Non stiamo parlando di un cucciolo, ma di una capra da latte di quattro anni; un incrocio tra una capra camosciata e una Roccaverano del peso di 30/40 chili che, insieme ad un’altra, è lasciata libera di pascolare in un terreno di quasi un ettaro, recintato, adiacente la cascina. «Sicuramente erano in branco, tre o quattro. Sono passati sotto la rete – ipotizza Arnera – Hanno prima mangiato gli organi interni e poi spolpato il costato e le zampe. Tutto nel silenzio. Fossi uscito nel cortile in quel momento, non so come finiva. Un lupo, in branco, non è un animale che gli fai ‘sciò’ e va via». L’evento è stato denunciato all’Asl e ai Carabinieri. 

Purtroppo non è un caso isolato. Circa dieci giorni fa i lupi hanno sbranato cinque pecore ad un allevatore di Ricaldone. «Ormai non sono più nei boschi isolati, ma molto vicini all’abitato  - aggiunge Andrea Benetton, cacciatore dell’Acquese – Abbiamo rinvenuto feci di lupi con peli e zampini di cinghiale alle porte di Strevi. A novembre, durante una battuta al cinghiale, abbiamo sentivamo ululare in lontananza. I cani, impauriti rimanevano vicino a noi. Il problema è che se incontri un branco non puoi nemmeno sparargli. Sono animali protetti; ti ritirano il patentino e finisci in galera».

Ieri sera altre tracce, sempre a Cassine. Banchetto facile per il branco della zona. Un cinghiale, investito da una macchina in zona Bulcano, giaceva abbandonato al lato della strada. Alla sera rimaneva ben poco, privato delle interiora a spolpato.  

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