Giovedì 30 Giugno 2022

Acqui Terme

Da un'idea dell'Enoteca 'Terme & Vino' il format per unire il Monferrato

Da un'idea dell'Enoteca 'Terme & Vino' il format per unire il Monferrato

ACQUI TERME - Le enoteche del Monferrato devono fare squadra: questo il nuovo corso indicato dalla Regione alle realtà locali che si occupano della promozione e della vendita dei vini pregiati di Alessandrino e Astigiano. Acqui, Canelli, Casale, Nizza e Ovada, cinque enoteche regionali che insieme stanno elaborando un progetto «ancora in fase embrionale» per unire le forze e offrire ulteriore visibilità al patrimonio storico, artistico e culturale dei vari territori.

Il progetto

«Sulla scia di questa nuova fase richiesta dalla Regione è nata un'idea che in realtà l'enoteca regionale di Acqui “Terme & Vino” abbiamo adottato già da qualche tempo», spiega Annalisa Vittore, presidente dell'enoteca della città termale. «Con l'iniziativa 'Acqui nel bicchiere' abbiamo introdotto le tovagliette su cui sono riprodotti quattro punti di interesse turistico della città (gli Archi Romani, l'edicola della Bollente, il Castello dei Paleologi e il fontanino dell'Acqua Marcia, ndr). Un 'format' che può essere replicato anche negli altri quattro comuni: si chiamerà 'Monferrato Wine Maps'».
Per uscire ulteriormente dalle solite logiche campanilistiche, inoltre, allo studio c'è anche l'introduzione di una sorta di “passaporto” da consegnare ai visitatori sul quale ognuna delle cinque enoteche potrà apporre il proprio timbro. «Ai clienti che completeranno il tour delle cinque enoteche verrebbe poi consegnato un premio-omaggio». Al momento, la scelta più probabile dovrebbe ricadere su una 'wine bag' contenente cinque bottiglie di ognuno dei rispettivi vini più rappresentativi della zona di produzione: brachetto (Acqui), dolcetto (Ovada), grignolino (Casale), barbera (Nizza) e spumante (Canelli).

 

Il quarantennale al Vinitaly

Un progetto di cui Annalisa Vittore ha parlato anche nel corso della sua recente partecipazione al Vinitaly 2022 alla conferenza organizzata al Padiglione 10 del Consorzio Piemonte Land, durante la quale l'enoteca acquese ha anche avuto modo di celebrare il proprio quarantennale, pur con un anno di ritardo (l'Enoteca di Acqui Terme, infatti, è stata fondata nel 1981) a causa delle restrizioni sanitarie che nel 2021 hanno costretto gli organizzatori della manifestazione a una “special edition” nel mese di ottobre a ranghi ridotti. «Credo che da questa nuova fase progettuale possa nascere qualcosa di buono. Ovviamente – sottolinea la presidente dell'Enoteca “Terme & Vino” - non si tratta di un appiattimento delle diverse peculiarità dei cinque territori, quanto piuttosto di un'unione di intenti per far sì che il Monferrato abbia un sempre maggior richiamo a livello turistico e commerciale».

Inevitabile, poi, un punto della situazione 'post' (si spera) emergenza sanitaria. «Nel 2020 dal punto di vista del fatturato abbiamo registrato un calo all'incirca del 30%, comprensivo però di tutte quelle prestazioni che non abbiamo potuto effettuare, come ad esempio i ricevimenti istituzionali e le cene a tema con i produttori. Per quel che riguarda invece la rivendita il calo sicuramente c'è stato, ma non eccessivamente traumatico, anche grazie alle consegne a casa e della scelta di chiudere il meno possibile. Il 2022, ovviamente, auspichiamo tutti sia l'anno della definitiva ripartenza».

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