Giovedì 18 Agosto 2022

L'iniziativa

Acqui, si inaugura il murales della Resilienza

L’opera d’arte di Beatrice Morino rende onore agli operatori sanitari

17 Maggio 2021 ore 16:33

di Massimiliano Pettino

Acqui, si inaugura il murales della Resilienza

Murales 'Resilienza' ad Acqui

L’impalcatura e gli sprazzi di colore hanno incuriosito per mesi i passanti di corso Alessandria e via De Gasperi. Da gennaio, ogni giorno, è andata sempre più delineandosi un’opera mirabile per bellezza e tematica. Da alcune settimane ‘Resilienza’ è terminata e fa bella mostra di sé su tre muri esterni dell’ex Villa Mater, oggi palazzina degli uffici Asl AL di Acqui Terme; è questo il titolo del murales ideato dall’artista Beatrice Morino e realizzato con il contributo della collega Marta Wingu. L’obiettivo? Rappresentare la solidarietà e la resistenza della comunità durante la pandemia Covid 19.

«Tutte le associazioni, gli enti e moltissimi privati si sono messi in gioco per affrontare questa guerra che ha colpito quasi tutte le nostre famiglie con il desiderio di poter trovare insieme le forme di aiuto e di sostegno più utili – ha spiegato Lorenzo Torielli della Protezione civile – Ci siamo chiesti: ‘Come ricordare tutto ciò? Quale memoria lasciare di un periodo destinato a segnarci ma anche a migliorarci?’ Ecco l’idea del murales su progetto della giovane studentessa di Belle Arti, Beatrice Morino»

L’Associazione Volontari della Protezione Civile di Acqui Terme e il Centro di Ascolto Acqui Terme ODV, con il sostegno di Fondazione Social, si sono fatti carico dei costi del materiale, mentre la pittrice ha deciso di regalare la sua opera alla città, «la bellezza anch’essa può aiutare a regalare speranza e un sorriso alla nostra comunità in un periodo particolarmente difficile», questo il nobile intento.

Ora il dipinto è terminato. «Le sagome umane che contengono la città e i fiori, forti e colorati girasoli che collegano la donna e l’uomo con la mascherina, testimoniano e nel tempo testimonieranno una prova terribile a cui siamo stati, e ancora in parte siamo, sottoposti – spiegano le associazioni committenti - Il murales ci farà ricordare per prima cosa le vittime, guai a dimenticarle, e i momenti di smarrimento e di dolore. Ci spronerà, è un auspicio, a non farci mai più trovare impreparati di fronte a una circostanza così drammatica. Non ci permetterà di dimenticare tutte le persone che nello svolgimento del loro lavoro o in modo volontario ci sono state vicine, combattendo e superando la paura del contagio, curandoci, assistendoci e fornendoci il necessario. Ci darà fiducia, nell’ammirarlo, verso la donna, l’uomo e la scienza. Questo è il significato del termine resilienza: affrontare e superare positivamente un periodo di difficoltà uscendone rafforzati».

Fervono gli ultimi preparativi per l’inaugurazione. La cerimonia avrà luogo, alla presenza delle artiste e delle autorità civili e religiose, sabato 22 maggio, alle ore 10.30 di fronte al murales stesso, presso il Distretto Sanitario di via Alessandria.

«La condizione di regione gialla e il rispetto delle norme anti Covid non consentono, purtroppo, la libera partecipazione all’evento della cittadinanza che invitiamo, però, ad andare a vedere la suggestiva opera nelle ore di apertura dei servizi dell’Asl. L’evento dell’inaugurazione sarà comunque condiviso sui social in modo da coinvolgere tutti – e concludono - Grazie alle giovani artiste che hanno donato alla città quest’opera senza nulla chiedere in cambio, un ennesimo gesto di solidarietà che si spera continui ad essere il fine ispiratore delle azioni di tutti».

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