Giovedì 18 Agosto 2022

Castelletto d'Erro

Messa "a lume di candela" contro lo spreco energetico

Don Giacomo ‘taglia’ sull’illuminazione per sensibilizzare la comunità sui temi ambientali

27 Luglio 2022 ore 10:46

di Giordano Panaro

Messa "a lume di candela" contro lo spreco energetico

CASTELLETTO D'ERRO - Non è la prima volta che temi di attualità entrano nelle prediche domenicali: politica, società che cambia, comportamenti umani. A volte anche un fatto di cronaca che ha particolarmente colpito una comunità può diventare momento di riflessione sul comportamento umano e su come essere dei cristiani migliori. E così a messa si è fatta strada anche la tematica delle risorse energetiche in un periodo in cui se ne parla molto e con le quali dobbiamo letteralmente fare i conti.

Romantico? No, protesta

Domenica scorsa a Castelletto d’Erro i fedeli si sono ritrovati puntualmente per la funzione religiosa più importante della settimana. Il paese è piccolo e in proporzione lo è anche la chiesa parrocchiale ‘Ss. Annunziata’ nel centro: piazza principale, torre e municipio sono tutte lì. D’estate qualche villeggiante o nativo di ritorno c’è sempre, così la chiesetta si riempie. E di questi tempi è ancora più facile, visto il distanziamento sociale tra le panche. Con la forte luce del giorno che penetrava dall’ingresso principale forse non tutti se n’erano accorti: le luci della chiesa erano spente. A fare una simbolica luce alternativa, alcune candele sull’altare. Don Giacomo Rovera, il ‘titolare’ della parrocchia, ne aveva subito spiegato il motivo, collegandolo ai fatti contemporanei: è un gesto per richiamare al caro energia e ad un uso più consapevole e parsimonioso delle risorse. All’iniziativa del sacerdote i presenti hanno risposto con un leggero borbottio, accettando comunque lo spunto di riflessione. Non chiamatela provocazione: l’intento di don Giacomo non era certo quello di spaventare i presenti né di lamentarsi sulla bolletta della luce che probabilmente è andata ad aumentare le spese di gestione della chiesa. E lui, da ex economo della Diocesi di Acqui, probabilmente è molto attento anche a questi aspetti molto concreti. Non solo anime, insomma. L’idea era piuttosto quella di coinvolgere i castellettesi ad una maggiore consapevolezza: «Il problema non è solo della chiesa parrocchiale di Castelletto d’Erro, ma di tutte le famiglie italiane ed europee», commenta.

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

Le notizie più lette

.