Lunedì 23 Maggio 2022

Terme

Federterme scrive a Cirio: "Con urgenza un tavolo di confronto"

Il presidente Caputi: "Profonda preoccupazione per le pesanti ricadute"

La tassa di soggiorno  estesa anche agli alloggi di privati

Il Grand Hotel Terme di Acqui

ROMA - Arriva anche da Federterme la richiesta di un tavolo di confronto da convocare quanto prima per tentare di giungere a un compromesso in grado di salvare il termalismo acquese e i posti di lavori dei dipendenti di Terme di Acqui Spa.  
«A seguito della situazione complicata che si è venuta a creare ad Acqui - scrive Massimo Caputi, presidente di Federterme, in una lettera inviata al presidente della Regione Alberto Cirio - con la chiusura dello stabilimento termale e del Grand Hotel delle Terme, Federterme esprime profonda preoccupazione per le pesanti ricadute che questa sta producendo da mesi sull’occupazione e l’economia del territorio. Riteniamo, perciò, necessario avviare con urgenza un’interlocuzione tra l’azienda, la Regione, Federterme e le parti sociali per trovare una soluzione ad una vicenda che ha creato e sta creando notevoli problemi. Le Terme di Acqui sono tra le realtà più importanti nell’ambito dell’intero settore termale nazionale e svolgono un ruolo di traino determinante non solo per l’intero termalismo piemontese ma anche per tutto un indotto che sarebbe gravemente compromesso».

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