Lunedì 21 Giugno 2021

Acqui Terme

Terme: tavolo tecnico senza i Pater, dal Prefetto solo i rappresentanti

Già prevista una nuova riunione: nel frattempo garantita la riapertura di alcune strutture

Terme: tavolo tecnico senza i Pater, dal Prefetto solo i rappresentanti

ACQUI TERME - Un cosa è certa: ci saranno altri tavoli di confronto sulle Terme innanzi il Prefetto di Alessandria Francesco Zito. Lunedì 7 una riunione ha coinvolto oltre il rappresentante del governo ed il sindaco acquese Lorenzo Lucchini, gli assessori regionali del Turismo Vittoria Poggio, Sanità Luigi Icardi e Agricoltura Marco Protopapa. Per la società di Terme di Acqui S.p.a. grande assente l’a.d. Alessandro Pater, in sua vece l’avvocato Francesca Reggianini e il direttore sanitario Giovanni Rebora.

Al centro della discussione il futuro prossimo (e non solo) della società termale, punto di riferimento della produttività locale. I referenti del privato hanno evidenziato le difficoltà economico-finanziarie connesse alla crisi del settore aggravata oltremodo dagli effetti della pandemia Covid e delle misure di contenimento del contagio. Assicurano però l’apertura delle Nuove Terme il prossimo 21 giugno e la possibilità, durante l’estate, di ri-avviare il Grand Hotel e la Spa Lago delle Sorgenti.

Si è parlato anche della Piscina Monumentale e del fallimento delle trattative per una gestione circoscritta al periodo estivo affidata a terzi. Le autorità pubbliche riterrebbero l’apertura della struttura di zona Bagni, un segnale importante per il rilancio dell’immagine imprenditoriale della società a vantaggio anche di quella turistica della città. Gli emissari dei Pater hanno assicurato di riferire al delegante. 

Nei giorni scorsi, il movimento di alcuni mezzi speciali all’ingresso dello stabilimento Regina aveva alimentato non poche paure e leggende: ‘trasferimento, smantellamento?’ ‘Solo manutenzione, nessun trasloco’ assicurano dalle Terme. 

Opportunità: l’assessore Icardi ha informato della possibilità di realizzare protocolli sanitari regionali per la degenza post Covid di cui potrebbero beneficiare gli stabilimenti termali del Piemonte. Attesa la capacità ricettiva del complesso di Terme di Acqui S.p.a. potrebbe trattarsi di un’occasione da non perdere. La collega Poggio ha manifestato la volontà del dicastero turistico di supportare l’asset acquese, purché sia fornito alla Regione un planning di proposte chiare.

Il Prefetto, in conclusione, ha chiesto ai referenti della società termale, di presentare un cronoprogramma sulle possibili e prossime riaperture.  Si resta quindi tutti in attesa di un responso della proprietà; dal punto di vista dei Pater potrebbero partire le eventuali iniziative corali per il rilancio della termalità acquese. Non passerà tanto tempo prima della prossima riunione, pare che il Prefetto certe situazioni voglia gestirle a breve giro, già nelle prossime settimane. 

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