Mercoledì 14 Aprile 2021

Regione

Abbattimenti: al via le nuove adesioni anti-ungulati

Protopapa: "Serviranno a prevenire danni all’agricoltura e incidenti stradali"

"Abbattere i cinghiali non risolverà i problemi generati dai cacciatori"

TORINO - “I cacciatori abilitati, adeguatamente formati, possono prendere parte alle operazioni di controllo faunistico se la legge regionale lo prevede” citano la Corte costituzionale (sentenza 21/2021) dalla Regione Piemonte a supporto del proprio piano di contenimento faunistico. «Una sentenza importante che permette ai cacciatori abilitati e alle guardie venatorie volontarie, in quanto aventi qualifica di guardia giurata, di partecipare alle operazioni di controllo faunistico normato dalla legge regionale e che va a favore delle numerose istanze fatte dal nostro assessorato al ministero delle Politiche Agricole nel corso dell’anno» ha commentato l’assessore all’Agricoltura del Piemonte Marco Protopapa.

«Utilizzare i cacciatori dopo un percorso di formazione, per coadiuvare le polizie provinciali nelle operazioni di contenimento è il percorso che ora la Regione Piemonte vuole seguire – ha aggiunto Claudio Leone, consigliere regionale e referente della Lega Salvini Piemonte del Dipartimento per la gestione della fauna selvatica - Tutti, purtroppo, siamo a conoscenza dei danni e dei pericoli legati alla proliferazione incontrollata di alcune specie e le risorse umane che le istituzioni hanno a disposizione sono veramente limitate».

Secondo la Regione riconoscere il cacciatore adeguatamente formato significa offrire una opportunità in più nella prevenzione dei danni all’agricoltura, sui troppi incidenti stradali causati dagli ungulati oltre a limitare i costi economici conseguenti ai rimborsi.

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