Sabato 24 Ottobre 2020

Il caso

Giannetto : ‘Scuse pubbliche? Solo la verità’

Continua il botta e risposta con sindaco sui servizi sanitari pubblici

Giannetto : ‘Scuse pubbliche? Solo la verità’

ACQUI TERME - Dall’uscita (rectius cacciata) dell’assessore Maurizio Giannetto dalla Giunta Pentastellata, non si placa il botta e risposta tra l’ex tecnico e il sindaco Lorenzo Lucchini ed i toni non sempre politically corect. Dallo ‘scandalo’ della piscina del Golf, la discussione si è spostata sull’assenza di servizi sanitari pubblici a disposizione dei cittadini acquesi. «Certo avremmo i bagni adiacenti al liceo Saracco, 5 servizi compreso quello per disabili, quello in piazza Don Dolermo, altri nell’area camper. Tutti inesorabilmente chiusi perché l’amministrazione non si può permettere di pagare il servizio di pulizie» ha spiegato Giannetto che assicura di aver portato in Giunta la questione, ritenuta critica attesa l’età media agée della popolazione residente, incassando però una risposta sarcastica di qualcuno “gli anziani escano col pannolone”.

La condivisione pubblica di tale pensiero ha fatto andare su tutte le furie il sindaco che ha chiesto scuse pubbliche minacciando di adire le vie legali per diffamazione. «Caro Lucchini chiedi le mie scuse? – ha replicato l’ex assessore - Per serietà e coerenza ti posso assicurare che non mi sento assolutamente un diffamatore. Ribadisco quello che ho detto alla presenza di tre testimoni, un consigliere, un impiegato, e una persona che può testimoniare senza timore (i primi due no purtroppo). Posso ammettere una sola cosa: forse la persona che ha fatto questa affermazione voleva fare una battuta di spirito e io non l’ho capita. Questa la vedo come una possibile soluzione diplomatica».

Sempre pronto ad un confronto, Giannetto porta le prove a sostegno della ‘sua’ verità: «La comunicazione di Giunta del febbraio 2020 dove si concludeva dicendo: ‘Dare indicazioni all’ufficio tecnico per la preparazione di un nuovo bando di affidamento di gestione dell’area camper’. Dopo 6 mesi, alla richiesta in Giunta di vedere il nuovo bando fatta da un assessore, la risposta del vice Sindaco è stata: ‘non l’abbiamo fatta, perché abbiamo deciso di sistemare noi l’area camper’. Con quali soldi? – è la domanda di Giannetto - La decisione presa in una comunicazione di Giunta va comunque rispettata» ha concluso.

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