Lunedì 13 Luglio 2020

Acqui Terme

Le ricette per la ripartenza acquese secondo la Lega

L'idea leghista è quella di una sinergia tra enti locali, associazioni di categoria e terzo settore

Le ricette per la ripartenza acquese secondo la Lega

ACQUI TERME - «Riacquistare fiducia riscoprendo le potenzialità della città» è questo il mantra della sezione acquese della Lega per la ripartenza. Il lockdown ha invitato i salviniani ad una riflessione che oltre al potenziamento dell'ospedale, guarda al rilancio del tessuto economico. «Stiamo assistendo alla chiusura di alcuni negozi e questo non è un buon segnale – ha spiegato il segretario locale Marco Cerini - Vogliamo provare ad invertire questa tendenza. La nostra proposta è quella di considerare come un vero e proprio centro commerciale naturale tutto l’insieme dei negozi e dei pubblici esercizi che si trovano nella nostra città e che allo stesso tempo possa coinvolgere anche gli esercizi commerciale dei Comuni dell’Acquese che siano dotati di servizi funzionali quali parcheggi, promozione integrata, offerte alla clientela ed eventi organizzati in modo coordinato».

Si pensa anche al turismo e all'appetibilità della città bollente. «Tutte le settimane ad Acqui Terme ci deve a nostro parere essere un evento che possa attirare il maggior numero di turisti possibili, non solo dall’Italia e dall’estero ma anche dalle Regioni limitrofe e perché no anche dai principali centri zona della nostra provincia – ha continuato - Rassegne dedicate alla musica, allo sport, all’arte, all’enogastronomia ma anche alle attività outdoor molto in voga in questi ultimi tempi, sotto un’unica regia in grado di coordinare le varie attività, perché Acqui Terme ritorni ad essere una città turistica e non un dormitorio».

L'idea leghista è quella di una sinergia tra enti locali, associazioni di categoria e terzo settore. E poi c'è il progetto smartworking per evitare o arginare il pendolarismo verso Torino, Genova o Milano: «La nostra intenzione è quella di dare vita ad un ampio progetto dedicato al telelavoro, per dare la reale possibilità di poter disporre di luoghi comuni e strumenti telematici all’avanguardia per poter svolgere l’attività lavorativa senza dover necessariamente spostarsi. Il tempo recuperato per il viaggio deve essere messo a disposizione della famiglia e della collettività».

Per chi deve comunque viaggiare, migliori mezzi di trasporto, collegamenti efficienti su rotaia e su gomma, considerati essenziali anche per la crescita del settore turistico.

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